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Mizuno Wave Rider 27: Recensione, Caratteristiche, Prezzo

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E siamo arrivati all’edizione 27!

Le Mizuno Wave Rider sono tra le daily trainer più longeve in assoluto e si collocano tra classici come le Nike Pegasus e altri “mostri sacri” del running.

Conosco più di un runner che le usa da anni, versione dopo versione. Affezionati al marchio, ma ovviamente anche soddisfatti della relativa semplicità di questa scarpa e del suo feeling sull’asfalto.

Per quanto mi riguarda, è passato un po’ di tempo da quando ho indossato delle Wave Rider e quindi ero molto curioso di sentire a che punto sono arrivate. 

Ma, lo anticipo subito, non sono rimasto molto colpito da questa scarpa.  

Vi spiego perché. 

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Test delle scarpe da corsa Mizuno Wave Rider 27

Sono solito fare almeno 4-5 uscite prima di sbilanciarmi su una scarpa. Anche in questo caso, quindi, le ho usate in diverse condizioni, in uscite di diversa lunghezza e a ritmi diversi. Inoltre, ho corso anche su ghiaia e sentierini facili di campagna.

Caratteristiche tecniche

  • Marchio: Mizuno
  • Modello: Wave Rider 27
  • Tipologia: Ammortizzata
  • Peso: 260 gr
  • Drop: 12 mm
  • Famiglia: Wave Rider

Caratteristiche generali

Iniziamo dalle differenze con la versione precedente. 

Non sono molte in realtà, ma sono comunque dei miglioramenti. Innanzitutto la tomaia, che è stata leggermente migliorata con un mesh più morbido e confortevole, e anche più traspirante.

Leggera differenza anche sul versante del peso: in questa nuova versione è stato ridotto di 5 grammi. Sembra poco, ma alla fine le Wave Rider 27 risultano pesare 260 grammi. Non è affatto male per una daily trainer. Onestamente, credevo di più. 

Anche perché le Rider sono abbastanza strutturate, uno dei motivi per cui molti runner scelgono proprio questo modello, e quindi qualche grammo in più sarebbe giustificato.

Suola

Non credo ci siano dubbi sulla durabilità: le Wave Rider 27, come anche le versioni precedenti, sembrano fatte per resistere a tanti chilometri di asfalto. Ma, al solito, solo il tempo lo dirà.

Ma le Wave Rider 27 danno l’impressione di essere durevoli anche in generale, quindi anche per quanto riguarda tomaia e intersuola. 

Non è scontato, perché altri modelli che magari sono più leggeri e divertenti da usare, finiscono per rovinarsi già a 4-500 km.

La suola delle Wave Rider 27 presenta due diversi tipi di gomma. Una di colore blu, nella parte anteriore, più morbida, e una di colore giallo nella parte posteriore, che è invece un po’ più dura.

La parte davanti presenta delle scanalature che sicuramente aiutano a rendere la scarpa più flessibile.

Buona la tenuta sia su asfalto, ghiaia e cemento, sia sul bagnato, dove non avvertito la scarpa slittare.

La suola vede al centro, nela parte posteriore, una profonda scanalatura. Non siamo ai livelli di esperimenti estremi come le Mizuno Wave Rebellion, dove il solco era davvero enorme, ma è comunque abbastanza profondo.

Nei miei test su ghiaia, non ho accumulato sassolini il quel punto, ma potrebbe succedere.

Intersuola

Prima ancora che uscissero le cosiddette “super-shoes”, ovvero quelle scarpe altamente tecnologiche, provviste di una piastra nell’intersuola tanto in voga in questi anni, Mizuno aveva già iniziato ad inserire una piastra nelle sue scarpe.

Anche la Rider ne è provvista, anche si in forma leggermente diversa: si tratta del Wave plate, che facilita la spinta in avanti del piede. Non ha i vantaggi delle piastre in carbonio, ma è comunque utile.

L’intersuola è composta da una schiuma chiamata Enerzy Foam, che non è pesante, è bilanciata, ma secondo me tende ad essere un po’ troppo dura. Intendiamoci, non è fastidiosa, attutisce bene gli impatti, ma l’avrei fatta un pelino più morbida.

La cosa è molto soggettiva. Altri runner potrebbero trovarla sufficientemente morbida.

L’altezza al tallone è, sorprendentemente, di ben 38,5 mm e di 26,5 mm sull’avampiede. Avrei detto di meno, perché a guardarla sembra più bassa.

Veniamo alla questione drop… Il differenziale, o drop, è la differenza tra l’altezza della scarpa al tallone e l’altezza in punta. Nelle scarpe da running questa misura può variare da 0 mm a 12 mm, a seconda del modello. Ne esistono anche da 14mm, ma davvero pochissimi.

Perché è importante questa misura? 

Perché il drop può influenzare il modo in cui corriamo. Infatti può facilitare un appoggio di tallone (drop alti) o di mesopiede e avampiede (drop bassi).

Ma, intendiamoci, a livello scientifico non esiste un drop migliore dell’altro, perché, nonostante quello nullo (zero) sia quello più naturale (è come se il piede fosse parallelo al terreno, il che succede quando siamo scalzi), ogni runner ha caratteristiche meccaniche diverse.

E quindi anche la scelta del drop è soggettiva. Nel mio caso mi trovo bene con scarpe che vanno da 4 a 8 mm.

Detto questo, Mizuno è sempre stata orientata verso drop “classici”, ovvero quelli dagli 8 in su. 

Nelle Mizuno Wave Rider abbiamo 12mm, misura che ritroviamo anche nelle Brooks Ghost, e pochissime altre scarpe, proprio perché molto alto per gli standard di oggi.

Mettiamoci poi un’intersuola che non è morbida, ed ecco che le Wave Rider restringono il campo di runner che le vogliono usare.

Niente di male in questo, va benissimo. Ma quando si vanno a confrontare le Rider con molti altri modelli dei nostri giorni, si sente che sono rimaste delle scarpe abbastanza tradizionali.

Ad esempio, le Saucony Ride sono anch’esse scarpe dal profilo abbastanza basso (per gli standard odierni) e con un’ammortizzazione bilanciata, non morbida, come le Wave Rider. Ma l’effetto è ben diverso, almeno per me.

Per concludere questa parte, che ricordo essere spesso una delle più importanti in una scarpa, le Wave Rider 27 non mi hanno molto impressionato. Sarà che non sono adatte al mio tipo di corsa, ma non ho trovato la rullata molto piacevole.

Avevo sentito dire che la rullata era piuttosto scorrevole e che la scarpa agevolasse il movimento in avanti, ma non ho avvertito queste caratteristiche.

Un punto a favore, però: le ho trovate molto stabili, anche se sono scarpe fatte per appoggi neutri.

Tomaia

La calzata delle Wave Rider 27 tende ad essere stretta, ma la morbidezza del mesh le rende davvero comode, probabilmente anche per chi ha un piede più largo del mio.

Il mesh è molto morbido, piacevole sul piede. Buona anche la tenuta sul collo sul tallone. Il collarino è ben imbottito e non dà mai fastidio sulla caviglia. La calzata sembra esser stata studiata bene.

Nessun problema neanche con i lacci o la linguetta. Fanno il loro lavoro senza essere di intralcio per la corsa.

Ottime anche sul versante ambientale, le Rider 27 hanno una tomaia realizzata al 90% co materiali riciclati.

Un ultimo appunto per quanto riguarda il look… Credo che Mizuno dovrebbe impegnarsi un po’ di più sotto questo aspetto. La Wave Rider non è brutta, ma neanche particolarmente bella…

Ho però trovato interessante l’estetica delle solette interne, che come si nota dalle foto riportano un quadro del museo Rijksmuseum, del pittore olandese Johannes Vermeer, intitolato “The Milkmaid”.

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Pro e contro delle Mizuno Wave Rider 27

Pro

  • Stabili
  • Tradizionali, in senso buono
  • Traspiranti

Contro

  • Intersuola troppo dura per alcuni

Domande frequenti

A chi sono rivolte le Mizuno Wave Rider 27?

Le Wave Rider 27 sono innanzitutto rivolte ai fan di questo modello, che anno dopo anno continua a trovare pubblico. Per chi invece ancora non le conosce, le Rider sono delle classiche daily trainer, ovvero scarpe da usare tutti i giorni per allenamenti che possono includere corse lente di breve e media distanza, giorni di recupero a ritmi molto bassi, e anche qualche allenamento di velocità, anche se non sono nate per quello.

Il feeling di queste scarpe è piuttosto tradizionale, dato dall’intersuola bilanciata e dal drop di 12 mm.

Come calzano le Mizuno Wave Rider 27?

Le Rider 27 possono essere considerate scarpe dalla calzata leggermente stretta, ma la presenza del mesh morbido e piuttosto elastico permette anche a runner con piedi un po’ più larghi di usarle.

Se invece volete andare sul sicuro, optate per la versione Wide, ovvero quella più larga di qualche millimetro.

Quanto costano le Mizuno Wave Rider 27?

Il prezzo ufficiale di queste calzature da running è di 160 euro.

Dove comprarle

Puoi comprarle comodamente online su Top4running, vedi l’offerta qui sotto:

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Conclusione

Le Rider sono scarpe classiche, come dicevo. Credo siano delle buone scarpe, e il fatto che abbiano sempre fan lo dimostra. Ma ogni runner ricerca delle sensazioni dalle proprie scarpe, e nel mio caso ho trovato le Rider 27 poco fluide nella rullata, poco eccitanti, e non adatte al mio piede.

Per tutti gli altri, sono scarpe durature, stabili, e anche molto comode, che andranno benissimo per brevi e medie distanze, e anche per qualche gara.

  • COMFORT
  • STABILITA'
  • DESIGN
  • RAPPORTO QUALITA'-PREZZO
  • PESO PERCEPITO
4.2

Summary

Le Mizuno Wave Rider 27 sono scarpe durature, stabili, e anche molto comode, che andranno benissimo per brevi e medie distanze, e anche per qualche gara.

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Runner e Running Coach con la passione per le ultramaratone, la montagna, e tutto ciò che ci gira attorno. Mi trovi qui: https://www.instagram.com/gabrielezampieri/

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