Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose, dove va, cosa fa, dove è stata.” [Forrest Gump]

Un po’ come fossero i pneumatici di una macchina, anche le scarpe da running necessitano di essere controllate e poi sostituite. Il motivo? L’usura. Per quanto possiamo rimandarlo il più possibile, il cambio delle scarpe è imprescindibile per mantenere innanzitutto la salute del piede (evitando infortuni di vario tipo), alla gamba e, parallelamente, anche per garantire la qualità della corsa e dell’allenamento.

Chi pratica sport regolarmente, sa bene come le scarpe siano fondamentali per il proprio allenamento. Esse devono proteggere il piede senza limitarne i movimenti, assicurando una buona aderenza al terreno e una buona traspirabilità. Sul sito specializzato www.sportboom.it è possibile trovare numerosi approfondimenti sulle scarpe da running, sulla loro importanza e su come scegliere il modello migliore per la propria attività fisica.

Sia per chi corre sporadicamente che per chi svolge questo tipo di attività in maniera più frequente, deve avere cura delle proprie scarpe e non rimandarne la sostituzione solamente quando sono completamente rotte. Vediamo quali sono gli aspetti da valutare e come capire quando bisogna cambiarle.

L’usura

Il consumo della scarpa dipende da diversi fattori. Innanzitutto dalla superficie sulla quale si corre. Chi fa running in strada ha un consumo maggiore rispetto a chi corre su sentieri sterrati. In secondo luogo ci sono da considerare, ovviamente, anche il numero di chilometri percorsi, il tipo di piede e il peso corporeo. Solitamente si stima che una scarpa da corsa duri mediamente 800km, ma spesso chi corre in maniera abituale, ma non professionale, non ha l’abitudine di segnare la distanza percorsa durante ogni allenamento. Allo stesso tempo può capitare che una carpa sia soggetta a particolari tipi di sollecitazioni che si consuma prima del previsto. Per questo è fondamentale controllarle regolarmente e diventa prezioso sapere cosa valutare in una scarpa da running.

Come riconoscere una scarpa usurata

scarpe running durata

Come già anticipato, l’usura delle scarpe da running non è uguale per tutti in quanto si tratta di una combinazione di diversi fattori. Per capire che le scarpe sono da cambiare molto dipende dalla propria percezione. Durante la corsa, anche se diviene ‘scontato’ e abituale, il proprio piede percepisce un certo tipo di aderenza al suolo e di ammortizzamento. Quando questi vengono meno e si registrano fastidi e dolori, è molto probabile che le scarpe siano da sostituire. L’obiettivo è sempre quello di garantire al piede sicurezza e comfort, se non ci sono bisogna individuarne le cause e intervenire.

Visivamente si può riconoscere una scarpa usata quando la suola è talmente logorata che si intravede l’intersuola di colore bianco. Rimanendo nell’analisi della suola è bene anche confrontare quella di entrambe le scarpe; se l’usura non è omogenea è doveroso sostituirle, per evitare squilibri sui piedi. Inoltre una suola usurata è quella che non presenta più la tradizionale trama sporgente originaria; se essa è liscia la suola si è consumata notevolmente.

L’altro elemento da visionare in una scarpa è quello della tomaia (la parte superiore). Solitamente essa è realizzata con materiali molto leggeri ed elastici e non è raro che si possa logorare. La presenza di strappi o buchi indica che le scarpe vanno sostituite.

Infine si può effettuare un test per capire lo stato di usura delle scarpe da running. Se le si mette entrambe su una superficie perfettamente piana (un tavolo o il pavimento) esse devono rimanere stabili. Se traballano o hanno evidenti deformazioni, significa che hanno fatto il loro lavoro ed è doveroso cambiarle.

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