Home Saucony Saucony Endorphin Speed 3: Recensione, Caratteristiche, Prezzo

Saucony Endorphin Speed 3: Recensione, Caratteristiche, Prezzo

0
76

Finalmente riesco a provare (con colpevole ritardo…) una delle scarpe più apprezzate degli ultimi anni, la Endorphin Speed 3. Una scarpa che ha raccolto pareri positivi in praticamente ogni runner che l’ha provata. Basta farsi un giro sul web per capirlo.

Ho ritardato la prova perché la prima volta che l’ho indossata non sono rimasto molto colpito. Il motivo è che di solito preferisco scarpe da strada non troppo alte e non troppo morbide, che riescono ad offrire stabilità.  

Le scarpe con piastra tipiche degli ultimi anni, hanno invece intersuole esagerate, sono molto rigide e peccano di instabilità.

Per qualcuno sono dei difetti, ma è anche vero che queste scarpe riescono ad essere così veloci e reattive proprio per quelle caratteristiche. Ed è anche vero che esistono degli approcci un po’ meno aggressivi, proprio come nel caso delle Speed 3, che sono dotate di piastra ma hanno un carattere molto più docile delle altre.

Questo permette loro di essere davvero molto versatili, cosa che non succede con altri modelli simili, pur mantenendo un buon grado di reattività.

Ma vediamo nel dettaglio come sono fatte queste scarpe.

UOMO

DONNA

Test delle scarpe da corsa Saucony Endorphin Speed 3

Visto che la prima esperienza non era stata molto positiva, ho voluto testare le Endorphin Speed 3 per un tempo un po’ più lungo del solito. E quindi ci ho fatto diversi chilometri prima di dare un giudizio definitivo. Sia corse brevi, che uscite sui 15-20km.

Come sempre, le ho provate principalmente su asfalto, ma anche su strade sterrate.

Caratteristiche tecniche

  • Marchio: Saucony
  • Modello: Endorphin Speed 3
  • Tipologia: Ammortizzata, con piastra
  • Peso: 230 g
  • Drop: 8 mm
  • Famiglia: Endorphin

Caratteristiche generali

Una delle lamentele che i runner avevano per la Endorphin 2, era la sua instabilità. Le cose sono migliorate con questa nuova versione, la scarpa si sente più stabile, anche se, come vedremo dopo, non arriva certo ai livelli di altri prodotti.

Altra cosa che la differenzia dalla precedente è l’intersuola un po’ più morbida, che la rende ancor più comoda.

Di contro si assiste ad un leggero incremento nel prezzo, ma questa è una tendenza che vediamo in quasi tutte le scarpe da running.

La piastra che monta la Speed 3 non è in carbonio. Ma poco importa. Perché il suo lavoro lo fa comunque.

Non sarà scattante come quelle di fascia più alta, ma ci sono dei vantaggi in tutto questo. Costano un bel po’ di meno rispetto ad altre concorrenti, e cosa di non poco conto, come dicevo prima, hanno un approccio molto più soft, meno aggressivo di quelle col carbonio che solitamente non si lasciano apprezzare se non a ritmi molto sostenuti.

Le Endorphin Speed 3 si possono usare a 5:30/km senza problemi, cosa quasi impossibile con altri modelli.

Riguardo al peso è una scarpa che, per quello che offre, è leggerissima.

Suola

Non c’è molto di cui parlare in questa sezione.

Rispetto alla versione precedente, le nuove Speed 3 vedono un leggero incremento nella quantità di gomma della suola. Questa modifica va sicuramente a migliorare l’aderenza della scarpa, che infatti nei miei test si è comportata benissimo.

Sarà però da capire la durata della suola, perché la gomma non ricopre interamente la superficie e potrebbe quindi deteriorarsi prima del previsto.

In ogni caso ho avuto buone impressioni in tutte le uscite che ho fatto, incluso sullo sterrato.

Intersuola

L’intersuola è quasi sempre la parte più rlevante, quella che forma il carattere di una scarpa da corsa. E in questo caso è davvero il fulcro.

Al primo passo, l’Endorphin Speed 3 si sente morbida, molto comoda. Col passare dei metri si inizia a percepire anche le sue qualità di scarpa veloce. Quando la si spinge un po’, riesce a dare quella sensazione di facilità, di leggerezza e di spinta in avanti che la fa amare a tanti runner.

Diciamo che ci sono pochi dubbi: è un’intersuola fantastica.

Di ammortizzazione ce n’è in abbondanza, ma come dicevo, è anche molto reattiva, non fa sprecare energie. L’intersuola è alta 36 mm al tallone e 28 in punta, quindi abbiamo un differenziale di 8 mm, che va bene alla maggior parte dei runner.

La forma smussata sulla punta e sul tallone, che ormai siamo abituati a vedere in tantissime scarpe, ha una funzione importante. Agevola la rullata, la facilita, e rende il tutto più piacevole. Ha un unico neo: fa lavorare meno il piede, che può essere un bene per tante situazioni in cui ci sono dolori, ad esempio al tendine d’Achille, ma rende il piede un po’ meno forte, un po’ meno protagonista.

In ogni caso, in queste Saucony questo metodo funziona benissimo. Contribuisce moltissimo a donare quella spinta che caratterizza la scarpa.

Niente a che vedere con la Saucony Endorphin Elite, altro modello che ho recensito qualche tempo fa, provvista di piastra in fibra di carbonio e decisamente più rigida, molto meno versatile, più specifica per le gare. Un tipo di scarpa con la quale non si va a 5 min/km, proprio perché è troppo lento e dà fastidio. Si esprime bene solo a ritmi più elevati.

Invece la Endorphin Speed 3 è sicuramente una scarpa che userei per farci un po’ di tutto, dagli allenamenti quotidiani, alle mezze maratone e anche alle maratone.

Tornando però ai dubbi che avevo inizialmente, bisogna anche notare che, come tutte le scarpe di una certa altezza e morbide, le Endorphin sono leggermente instabili. Molto meno di altre scarpe con piastra, tanto che qualcuno potrebbe non notare il problema. Ma se vi piace, come il sottoscritto, la sensazione di piede non troppo lontano dal terreno e bello stabile, forse non vi andranno bene.

Tomaia

La Speed 3 si trova in diverse colorazioni, tra cui una in verde acceso, secondo me quella più riuscita.

Ma mi è stata inviata in una nuova versione, che non avevo ancora visto, la Vizipro. La stessa cosa è avvenuta con la Kinvara 14 e con la Triumph 21, di cui potete leggere la recensione qui. Cos’ha di particolare? E’ fatta in materiale riflettente, e quindi si illumina al buio.

Devo dire che funziona molto bene, le scarpe si vedono benissimo e mie corse serali sono state un po’ più sicure del solito.

Durante le mie corse non ho avuto il minimo problema di sfregamenti o punti fastidiosi all’interno della scarpa. Ho sempre avuto una sensazione di grande comfort.

La punta offre spazio, non c’è la sensazione di piede stretto. Nel mio caso, avendo un piede di larghezza leggermente più ampia, questa scarpa è perfetta. La tenuta della tomaia e dei suoi lacci è molto buona, il piede è avvolta e si sente sicuro.

La traspirabilità mi è sembrata ottima, anche in pieno sole e con temperature sui 20-25°.

UOMO

DONNA

Pro e contro delle Saucony Endorphin Speed 3

Pro

  • Davvero versatile
  • Veloce quando serve
  • Comoda
  • Reattiva
  • Più flessibile di altre “super-shoes”

Contro

  • Un po’ instabile
  • Costosa

Domande frequenti

A chi sono rivolte le Saucony Endorphin Speed 3?

Le Speed 3 sono rivolte a chi cerca una scarpa dalla versatilità straordinaria, che sia comoda, reattiva, e che non costi una fortuna. Sicuramente perfetta sia per allenamenti che competizioni. Detta così, sembrerebbe la scarpa perfetta, e in effetti non è molto lontana dall’esserlo. Ma non è adatta, secondo me, a chi ha appena iniziato a correre, che probabilmente farebbe bene a orientarsi su qualcosa di più semplice. E non adatte a chi cerca stabilità o preferisce maggior contatto con il suolo.

Come calzano le Saucony Endorphin Speed 3?

Le Endorphin Speed 3 hanno una calzata di larghezza normale, ma sono sicuramente un po’ più larghe della versione precedente. In questo modo si adattano anche a chi ha piedi leggermente più larghi. 

Inoltre è disponibile una versione “wide”, più larga, per accogliere piedi voluminosi.

Quanto costano le Saucony Endorphin Speed 3?

Il prezzo ufficiale di queste calzature da running è di 190 euro.

Dove comprarle

Puoi comprarle comodamente online su Top4running, vedi l’offerta qui sotto:

UOMO

DONNA

Comparativa con scarpe da corsa simili

Saucony Endorphin Speed 3 VS Puma Deviate Nitro 2

Le Deviate Nitro 2 sono state una delle sorprese dello scorso anno. Primo perché vengono da un’azienda che non ha mai davvero brillato nelle scarpe da corsa, e secondo perché sono state uno dei primi esperimenti di scarpe con la piastra ma dall’approccio meno aggressivo. 

Con le Endorphine Speed 3 condividono appunto questo approccio, che permette di usarle anche per allenamenti quotidiani e non solo per quelli di velocità o per le gare. 

Rispetto alle Saucony, le Puma sono ancora più orientate al quotidiano, quindi ottime per ritmi rilassati, ma sempre lasciando aperte le porte ai ritmi più spinti quando serve accelerare.

Inoltre le Deviate hanno un prezzo più competitivo delle Speed 3, e probabilmente questo è il vero motivo per chi volesse orientarsi sulle Puma.

UOMO

DONNA

Conclusione

Nonostante all’inizio non mi avessero fatto una buona impressione, mi son dovuto ricredere. Anch’io, che non amo scarpe troppo alte e instabili, devo ammettere che le Saucony Endorphin Speed 3 sono delle scarpe da corsa eccellenti. Davvero divertenti da usare, protettive, super confortevoli, e anche veloci quando si vuole aumentare il ritmo.

UOMO

DONNA

  • COMFORT
  • DESIGN
  • PESO PERCEPITO
  • STABILITA
  • RAPPORTO QUALITA'/PREZZO
4

Summary

Le Speed 3 sono rivolte a chi cerca una scarpa dalla versatilità straordinaria, che sia comoda, reattiva, e che non costi una fortuna. Sicuramente perfetta sia per allenamenti che competizioni. Detta così, sembrerebbe la scarpa perfetta, e in effetti non è molto lontana dall’esserlo. Ma non è adatta, secondo me, a chi ha appena iniziato a correre, che probabilmente farebbe bene a orientarsi su qualcosa di più semplice. E non adatte a chi cerca stabilità o preferisce maggior contatto con il suolo.

Nessun commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome