Leggendo le specifiche tecniche delle varie scarpe da running ti sei imbattuto in questa strana parola anglosassone senza sapere cosa significasse?

Non ti preoccupare, sei capitato nel posto giusto.

Sono Davide di Scarperunning.org e in questo articolo ti spiegherò cos’è il drop nelle scarpe da running, quali sono le migliori scarpe a zero drop o a drop 4, 8, 10 e 12.

Leggendo l’articolo fino in fondo, scoprirai tutto ciò che c’è da sapere su questa importante caratteristica.

Sei pronto? Iniziamo!

Cos’è il drop nelle scarpe da corsa?

Misurata in millimetri, il drop è la differenza di l’altezza di una scarpa tra tallone e avampiede. Ad esempio, una Brooks Launch da donna ha un drop di 10 millimetri, il che significa che il tallone sarà di 10 millimetri più alto rispetto all’avampiede. Dieci millimetri è un drop abbastanza tipico in questi anni, anche se, come vedremo più avanti, ci sono scarpe da corsa con un drop molto più basso.

drop scarpe running

Che cos’è lo stack?

Il drop è diverso dall’altezza dello stack, ovvero la distanza che c’è fra la pianta del piede e il suolo. Le due misurazioni sono correlate, tuttavia, poiché l’altezza dello stack, indicata per il tallone e l’avampiede, viene utilizzata per determinare il drop.

A cosa serve questo differenziale nelle scarpe?

Le scarpe da corsa di 50 anni fa non avevano un vero e proprio differenziale. Praticamente tutte le scarpe da corsa erano piatte (e avevano una bassa altezza dello stack). Ciò ha iniziato a cambiare durante il primo boom del running degli anni ’70, grazie a due fenomeni correlati: in primo luogo, una grande porzione di popolazione, compresi molti individui precedentemente non atletici, ha iniziato a correre. In secondo luogo, nel tentativo di rendere la corsa più confortevole per più persone, le aziende di calzature hanno sviluppato intersuole più ammortizzate.

È stato infatti inserito uno strato di ammortizzamento aggiuntivo nel tallone rispetto all’avampiede per ridurre lo stress sui muscoli del polpaccio e sui tendini di Achille.

Un drop che variava dai 10 ai 12 millimetri rappresentava la misura più frequente fino al momento in cui il bestseller Born to Run ha contribuito alla diffusione della corsa a piedi nudi e del movimento minimalista. I sostenitori di questo movimento sostenevano infatti che un drop basso o inesistente avrebbe incoraggiato un movimento più naturale del piede e della caviglia e avrebbe distribuito più uniformemente gli urti.

Sebbene il minimalismo non sia più un fenomeno così diffuso come allora, il suo impatto ha lasciato qualche traccia. Hoka One One ha creato la sua intera linea di scarpe con un differenziale di 4 millimetri. Il brand Altra Running, invece, ha preso le cose ancor più sul serio, coniando il termine “zero-drop” per descrivere la costruzione completamente piatta che incorpora in tutti i suoi modelli di calzature sportive.

Secondo me, tuttavia, lo standard di oggi è rappresentato da una scarpa con un drop che varia dagli 8 ai 10 millimetri. Questa misura risulta adatta alla maggior parte dei runner, dall’occasionale all’amatore che non ha bisogno di una grande velocità.

Altezza del drop

altra torin 4 recensione
Altra Torin con 0 drop

Come accennato prima, il drop è disponibile in diverse altezze. Analizziamole insieme una per una partendo dal drop 12.

Scarpe running drop 12 mm

In generale, vengono consigliate scarpe da corsa con drop 12 a coloro che hanno un’andatura più lenta e un peso maggiore. Il piede dei runner che corrono a velocità contenute e con un peso superiore, normalmente tende a colpire il terreno appoggiando sul tallone. Il drop 12 aiuta a scaricare tutta la cinetica accumulata proprio nell’area tallonare.

Scarpe running drop 10 mm

C’è così tanta differenza fra un drop 12 e un drop 10? Ebbene, si. I 2 millimetri di differenza provocano infatti un cambiamento dell’assetto di falcata in fase di corsa. Una scarpa a drop 10 permette di impattare il piede sul terreno quando quest’ultimo è posizionato più parallelo al terreno rispetto al 12. Questo garantisce maggiore dinamicità e risposta. Il drop 10 è consigliato per coloro che hanno un peso inferiore e che desiderano avere delle prestazioni leggermente superiori sia in allenamento che in gara.

Scarpe running drop 8 e 4 mm

Il drop 4 – 8 mm è tipico per le scarpe A1: le cosiddette calzature da corsa superleggere. Rispetto al drop 10 e 12, le scarpe a drop 4 – 8 garantiscono pura dinamicità. Generalmente vengono utilizzate per gare o allenamenti molto veloci in pista e sono indicate per coloro che hanno un peso non particolarmente elevato.

Scarpe running drop 0 e 4 mm

Nell’ultimo decennio hanno preso campo le cosiddette scarpe da corsa minimaliste (dette anche natural running) che hanno come obiettivo quello di fornire una sensazione di corsa a piedi nudi. Non sono un amante di questa filosofia di corsa e tendo a sconsigliarla a tutti i miei lettori.

Scarpe running a zero drop

Negli ultimi anni alcuni brand (come Altra Running) hanno creato delle linee di scarpe a zero drop. A differenza di come potresti pensare in prima battuta, queste scarpe non sono minimaliste, ma sono composte da un’intersuola ammortizzata con un differenziale tra tallone e avampiede pari a zero.

Il drop condiziona la formazione di infortuni?

infortunio

Per i principianti, no. Tuttavia, uno studio pubblicato nel 2016 sull’American Journal of Sports Medicine ha seguito tre gruppi di runner per sei mesi. Le scarpe che indossavano durante i propri allenamenti erano praticamente identiche, e differenziavano solo per il drop (di 0, 6 e 10mm). Circa il 25 percento di ciascun gruppo ha registrato un infortunio durante lo studio.

Devi sapere infatti che il differenziale di una scarpa può essere importante se sei un individuo particolarmente inclino agli infortuni. Perchè dovresti optare per un drop 0, 4, 6, 10 o 12? Vediamolo insieme.

  • Se sei un runner che attacchi principalmente sul tallone, dovresti preferire una scarpa più alta (indicativamente con un drop di 10 – 12 mm).
  • Se soffri di tendinite, potresti aver bisogno di passare ad una scarpa con un drop leggermente superiore per alleviare la tensione sul tendine.
  • Se attacchi in modo naturale con l’area del mesopiede, invece, puoi tranquillamente optare per una scarpa con un drop di 4mm.
  • Se invece hai problemi cronici al ginocchio dovresti scegliere una scarpa con drop inferiore, che sposterà alcune forze di impatto dal ginocchio alla parte inferiore della gamba (ma, ricorda, quelle forze d’impatto devono pur scaricare da qualche parte).

In generale, si può affermare che una scarpa con un drop più alto garantirà dei benefici nella parte inferiore della gamba (piede, caviglia, tendine d’Achille, polpaccio), mentre provocherà uno stress maggiore alle ginocchia e ai fianchi. Una scarpa con drop inferiore, invece, risparmierà le ginocchia e stresserà maggiormente le zone più in basso.

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