Brooks ha finalmente presentato un nuovo ed innovativo modello di scarpe da running che si va ad inserire nella fascia medio-alta del mercato. Il marchio, uno dei più conosciuti e venduti tra gli appassionati di running degli Stati Uniti e dell’Europa intera, ha dato vita, infatti, alle sue nuove scarpe da corsa: le Brooks Ghost 13.

La tredicesima versione della Ghost arriva con alcuni cambiamenti importanti sia nell’intersuola che nella tomaia, portando questa iconica scarpa a raggiungere un livello superiore rispetto ai modelli precedenti.

Dal punto di vista estetico, ho apprezzato tanto le divertenti sovrapposizioni grafiche in stile anni ’80 sull’avampiede e sul retro delle scarpe.

La Ghost 13 è disponibile anche in una versione foderata in Gore-Tex per quei giorni in cui hai bisogno di una scarpa impermeabile, progettata per condizioni di bagnato e neve. Ai piedi, la versione GTX risulta più rigida, meno comoda e con un volume leggermente inferiore, sebbene la sensazione sotto i piedi e la vestibilità siano simili.

Io sono Davide Ferro, ex corridore professionista, e ho testato per te queste nuove calzature da corsa. Come potrai immaginare, nell’arco della mia carriera, ho provato diverse scarpe sportive ed ho maturato l’esperienza adatta per poterti raccontare delle nuove arrivate di casa Brooks, analizzandone attentamente i profili più importanti per un corridore.

Sei pronto a comprarle, allacciare le scarpe e partire? Scopriamo insieme se queste scarpe siano quelle ideali per te.

ATTENZIONE: È uscita la nuova versione di queste scarpe: dai un’occhiata alla mia recensione delle Brooks Ghost 14.

Test delle scarpe da corsa Brooks Ghost 13

Oltre ad aver corso per professione e ancora prima a livello amatoriale, ho lavorato per anni in un negozio di articoli sportivi. Ho maturato quindi le conoscenze adatte per poterti spiegare dettagliatamente le caratteristiche di queste scarpe da running.

Ho percorso diversi chilometri indossando le mie nuove Brooks Ghost 13 e la prima sensazione percepita, proprio come si può desumere dal nome, è la loro leggerezza.

Wow, mi sembra di correre scalzo e di non aver nulla ai piedi. Una sensazione bellissima per chi fa abitualmente uso di calzature sportive. Una morbidezza e una comodità che ti accompagnano durante tutto il tragitto, anche quando il piede è ormai stanco e affaticato.

Il tuo piede sarà coccolato e protetto dalla partenza fino all’arrivo: vedrai con i tuoi occhi che la comodità non ti abbandonerà mai.

Sono adatte sia ai professionisti come me, che hanno macinato migliaia di chilometri nella loro vita, che ai principianti che si avvicinano per la prima volta al mondo della corsa.

Le trovo anche piacevoli sotto il profilo estetico e sono sincero: le userei anche con un paio di jeans per uscire la sera.

Provale e non te ne pentirai. Parola di Davide Ferro! (ti sembra una frase già sentita per caso?)

Caratteristiche tecniche

  • Marchio: Brooks Running
  • Modello: Ghost 13
  • Tipologia: Ammortizzate
  • Peso: 286 g
  • Drop: 12 mm
  • Famiglia: Ghost
  • Modello precedente: Ghost 12

Caratteristiche generali

I leggeri perfezionamenti della Ghost 13 (rispetto ai modelli della medesima serie) ne fanno una calzatura eccezionale per un chilometraggio elevato, una scarpa abbastanza leggera e agile per percorsi più lunghi ed impegnativi.

La parte superiore della Ghost 13 è quella dove Brooks ha battuto ogni altro marchio nella medesima fascia di prezzo: presenta, infatti, una nuova maglia morbida ingegnerizzata chiamata Air Mesh.

La mia prima corsa è stata in una fredda e nuvolosa mattina di fine estate e ho potuto sentire il vento gelido sui miei piedi: posso quindi affermare, senza il timore di essere smentito, che queste scarpe sono decisamente ariose e traspiranti.

Ho la sensazione che questa calzatura da corsa sia personalizzata e fatta appositamente per me. Mi auguro che anche tu possa vivere la stessa esperienza. Puoi poggiare sull’avampiede, sui talloni, sui lati del piede e avere sempre l’idea che la scarpa accompagni il tuo movimento in maniera fluida.

Le Brooks Ghost 13 sembrano quindi adatte a pronatori, supinatori e runner neutri.

Una scarpa comoda, leggera e dinamica ma con struttura e capacità di ammortizzamento sufficienti per resistere a decine di chilometri senza intoppi.

È dotata, inoltre, di tecnologia 3D Fit Print che è stata utilizzata per le guarnizioni termiche incorporate nella parte posteriore e in quella centrale del piede. Questi rinforzi esterni migliorano, senza ombra di dubbio, la consistenza e la struttura della scarpa.

Ritengo le Ghost 13 maggiormente adatte per le corse tra i 10 e i 25 chilometri.

Suola

brooks ghost 13 recensione
Brooks Ghost 13: Suola

La suola offre le stesse caratteristiche della versione precedente con tre scanalature trasversali flessibili nell’area dell’avampiede, mentre la forma a ferro di cavallo persiste nella parte posteriore sotto al tallone. Tutto questo, ovviamente, per avere un miglior riscontro in termini di trazione e grip in gara.

Le Brooks Ghost 13 sono dotate, inoltre, di tecnologia Segmented Crash Pad, in virtù dell’utilizzo di un cuscinetto segmentato che è integrato nella suola per aiutare ad ammortizzare gli impatti a contatto con il terreno e ottenere transizioni più fluide. Inoltre, gran parte della superficie della suola è ricoperta da una gomma solida che offre una buona trazione sia sull’asfalto che sullo sterrato.

Non importa come atterrino i tuoi piedi, il Segmented Crash Pad ammortizzerà ogni passo per un impatto più dolce dal tallone alla punta.

La gomma utilizzata da Brooks è, in generale, morbida e spugnosa. Il suo spessore è decisamente maggiore rispetto alla maggior parte dei competitor sul mercato.

Andando più nel dettaglio, la suola delle Ghost 13 si compone di due gomme diverse: una più resistente in prossimità del tallone e una gomma soffiata più morbida nell’avampiede.

Abbiamo, pertanto, una gomma soffiata sulla parte anteriore e una con mescola HPR Plus ad alta resistenza su quella posteriore.

Proprio grazie a queste caratteristiche tecniche, sono state ottimizzate ulteriormente l’ammortizzamento e la resistenza all’abrasione, così da avere calzature molto longeve.

Intersuola

brooks ghost 13 uomo
Brooks Ghost 13: intersuola

Vediamo insieme i cambiamenti proposti dalla Brooks per quanto concerne invece l’intersuola, che modificheranno un po’ le sensazioni in gara.

L’intersuola delle Ghost 13 è composta da una doppia mescola di DNA Loft sul fianco laterale e di BioMogo su quello mediale.

Il DNA LOFT, che circonda il calcagno e si occupa di dare ammortizzamento al tallone, presenta in questo modello piccole scanalature pensate per dare un migliore contatto con il terreno e un atterraggio più morbido. Sembra che le Ghost 13 ti invitino esplicitamente ad atterrare sui talloni e sicuramente, se le proverai, avrai ottime sensazioni nel vedere come viene attutito l’impatto con il terreno.

Entrambe le mescole di cui è composta l’intersuola hanno densità molto simile, anche se il DNA Loft è un materiale più morbido, pensato per rendere, quindi, la scarpa più confortevole, mentre il Biomogo è leggermente più rigido ed è incaricato di fornire un tocco di reattività in più.

Il risultato è quello di una scarpa molto confortevole e piacevole da indossare.

Tomaia

scarpe running ghost
Tomaia Ghost 13

La tomaia risulta per me eccellente, leggera, traspirante, in mesh soffice e particolarmente flessibile.

È realizzata con tessuto Engineered Air Mesh, avvolge il piede donando il giusto mix di traspirabilità, forza e sicurezza.

L’Air Mesh avvolge l’intera scarpa senza soluzione di continuità, contribuendo ad evitare eventuali irritazioni che potrebbero manifestarsi.

Un leggero strato d’imbottitura extra riveste il colletto del tallone per una sensazione di maggiore aderenza, mentre una linguetta morbida e comoda è posizionata sulla parte superiore del piede. 

Aggiungi a tutto ciò una soletta imbottita e rimovibile: la tua Ghost 13 risulterà soffice e di una comodità unica.

Pro e contro delle Brooks Ghost 13

Pro Brooks 13:

L’intersuola in schiuma co-modellata offre un’esperienza di ammortizzamento dinamica e semi-personalizzata con un adattamento ottimale ai movimenti del piede.

Dal DNA Loft alla morbida tomaia, questa scarpa è sinonimo di comfort. Ho percepito proprio questa sensazione non appena ho messo i piedi nelle scarpe e ho continuato a beneficiarne durante le mie corse. 

Brooks ha ampliato, dunque, l’ammortizzamento con DNA Loft, estendendolo dal tallone all’avampiede. Ha migliorato anche l’assorbimento degli urti all’atterraggio sviluppando una scarpa ottima sia per l’allenamento quotidiano che per le corse più lunghe.

Contro:

Ovviamente non sono scarpe con cui potrai correre particolarmente forte. Tra le pecche, sempre relative, va annoverata per l’appunto, infatti, la mancanza di reattività.

Questo effetto è principalmente dovuto a due fattori: il primo è, appunto, la morbidezza dell’intersuola, mentre il secondo è legato all’eccessiva flessibilità della parte anteriore che non offre nessun effetto rimbalzo nel distacco del piede da terra.

Questo aspetto non deve essere necessariamente visto come un handicap perché le Brooks Ghost 13 sono progettate prevalentemente per allenamenti di recupero o corse a lungo chilometraggio, solitamente svolte su ritmi più blandi e tranquilli.

Sicuramente non è una scarpa che consente, al contrario, di accelerare facilmente in occasione di una corsa rapida e orientata alle prestazioni.

In conclusione, l’eccessiva flessibilità nelle dita dei piedi crea inevitabilmente una netta mancanza di scatto sulla punta.

Infine, ho scoperto che, se non le allaccio in modo molto stretto, le mie dita scivolano leggermente in avanti poiché manca un po’ di aderenza al piede.

Domande frequenti

A chi sono rivolte le Brooks 13?

Come ho accennato in precedenza, le Brooks Ghost 13 costituiscono ottime scarpe per i principianti, ma sono anche ideali per l’allenamento su lunghe distanze per i corridori più esperti.

Queste scarpe da running sono però rivolte essenzialmente al corridore medio che vuole allenarsi tutti i giorni senza pensieri, sopratutto a ritmi non troppo elevati.

Come calzano le Ghost 13?

Queste scarpe da corsa sono adatte a piedi stretti e calzano larghe nella parte dell’avampiede.

All’inizio ho pensato, infatti, che le scarpe fossero grandi, ma la serie Ghost offre calzature con una punta mediamente più rotonda e questo dona loro una vestibilità diversa.

La sintesi di tutto ciò è che, malgrado l’impressione iniziale possa confonderti, la scarpa è fedele alla taglia.

Il contrafforte posteriore all’altezza del tallone è molto rigido e svolge un ottimo lavoro nel tenere il piede bloccato durante la corsa.

La Brooks Ghost 13 è adeguata per coloro che hanno un piede medio-grande, meno valida per i corridori con piedi sottili perché la vestibilità non sarebbe adeguata. Se hai i piedi piccoli potrebbe essere necessario acquistare la versione stretta, disponibile sul mercato unitamente alle versioni large ed extralarge.

La sensazione che otterrai indossandole è quella di una morbidezza eccezionale, una delle scarpe più comode disponibili sul mercato. È associata spesso alla sensazione di indossare una pantofola: provala e te ne renderai conto!

Quanto costa la Ghost 13?

Gran parte delle numerose vendite generate da questa scarpa è dovuta alla combinazione vincente tra il suo prezzo di mercato (abbastanza contenuto se confrontato con quello offerto dai competitor) e la sua composizione, adatta a tutti i tipi di runner.

Questa scarpa costituisce uno di quegli acquisti con cui è difficile sbagliare dato che si tratta di una scarpa catalogabile come universale.

Scandagliando un po’ il web si parte dai 110 euro per la Ghost 13 fino ad un prezzo massimo di 135 euro. Per quanto riguarda la versione GTX impermeabile, il prezzo sale e si va dai 130 euro fino ai 145.

Qui trovi i link per acquistare al miglior prezzo possibile la Ghost 13 nella versione da uomo e da donna.

Dove acquistarle?

Potrai trovare le Ghost 13 della Brooks in qualunque negozio di articoli sportivi specializzati nel settore running.

Sul web hai l’opportunità di acquistarle direttamente da Amazon che offre, come sempre, tutte le tutele del caso e ti consente di scegliere in tutta tranquillità taglia, colore e tipologia desiderati.

Comparativa con scarpe da corsa simili

Brooks Ghost 12 vs 13

Se desideravi un grande cambiamento, allora rimarrai deluso. Se speravi, invece, in un perfezionamento ulteriore dell’ultima uscita di casa Brooks, potrai certamente ritenerti soddisfatto.

La principale novità della Ghost 13 risiede nel DNA Loft che, in quest’ ultima versione, va dal tallone fino alla punta differenziandosi dalla Ghost 12 in cui era presente soltanto nella parte posteriore.

Il design, in realtà, non è particolarmente diverso da quello del modello precedente e mantiene le profonde scanalature orizzontali nel lato dell’avampiede.

Non importa come il tuo piede tocchi il terreno, otterrai l’ammortizzamento e la protezione di cui hai bisogno per correre tutti i chilometri che vuoi.

La tomaia Engineered Air Mesh avvolgerà il piede garantendo sicurezza e traspirabilità trattandosi di un modello più sottile, più flessibile e maggiormente ventilato rispetto a quella delle Ghost 12.

La Brooks Ghost 13 dimostra, infine, un altissimo livello di adattabilità che le consente di distinguersi positivamente dai modelli precedenti compiendo un passo avanti sotto tutti i punti di vista.

Conclusioni

Brooks, nel caso della Ghost 13, ha fatto un ottimo lavoro nel mantenere una scarpa fedele alle versioni precedenti ma con alcune migliorie significative. Un lavoro così buono, quello svolto sul modello che ti abbiamo appena recensito, da conquistare migliaia di fan.

Le attività di marketing per il lancio delle Ghost 13 si sono tradotte, fra le altre cose, nel seguente slogan accattivante e coinvolgente: “la miscela perfetta di morbidezza e reattività“. Beh, una volta provate non si può non essere d’accordo con tale messaggio.

Come si colloca, quindi, la Ghost 13 rispetto ad altre scarpe da running destinate all’utilizzo quotidiano? Potrei preferire altri modelli per alcuni aspetti ma va riconosciuto che questa calzatura garantisce una corsa equilibrata e una tomaia migliore.

Da un corridore principiante alle prime armi fino ad un maratoneta, Ghost 13 ha qualcosa per tutti. Può consentire corse facili, corse di recupero e persino corse a tempo se non hai l’assillo del cronometro.

Questa è la mia opinione dopo averle testate per oltre 100km. E tu come ti sei trovato? Sei d’accordo con la mia analisi o hai avuto impressioni diverse?

Fammelo sapere lasciando un commento qui di seguito. Il mondo è bello perché è vario, recita un vecchio luogo comune, ma sicuramente il confronto tra esperienze diverse è sempre costruttivo.

L’importante è continuare a correre senza fermarsi mai.

E ricorda:

Vento sulla faccia,
rock’n’roll nelle orecchie
e chilometri nelle gambe.

Buone corse,
Davide

In breve
  • Comfort
  • Peso percepito
  • Stabilità
  • Design
  • Rapporto qualità prezzo
4.5

Valutazione

Le Brooks Ghost 13 sono ottime scarpe da running per principianti, ma sono anche ideali per l’allenamento su lunghe distanze per i corridori più esperti. Queste scarpe da running sono però rivolte essenzialmente al runner medio che vuole allenarsi tutti i giorni senza pensieri, sopratutto a ritmi non troppo elevati.

Articolo precedenteSaucony Ride 13: Recensione Completa di Davide Ferro
Articolo successivoAdidas SL20 Recensione: Per chi vuole capire cos’è la velocità
Sono nato a Genova e ci vivo ancora. Prima di passare le giornate davanti allo schermo del PC correvo per professione, mentre oggi lo faccio per passione. Ho lavorato per oltre 5 anni in un negozio di running e ho imparato tutto quello che c'è da sapere sul mondo delle scarpe da corsa. Ho creato questo blog per condividerlo con te.

15 Commenti

  1. Ciao Davide,ottima recensione come sempre.
    Ho preso dopo la tua recensione le New Balance 1080 v10 che sono davvero ottime.
    Ho dovuto buttare dopo 200km le Mizuno Sky 3 che stranamente co sono rotte al interno della caviglia facendomi venire le vesciche.Sofro del tendine d’Achille e mi sembrano ottime queste Ghost.
    Grazie e un abbraccio.

  2. ciao Davide, complimenti per la recensione dettagliata. per un piede lungo poco meno di 26 cm, cavo, che numero consiglieresti delle ghost 13? ricomincio a correre dopo un po’ di anni e vorrei provare queste scarpe
    grazie
    Luciano

  3. Ciao Davide, complimenti per le recensioni ed i consigli che dai. Sono qui a chiedertene uno.
    Mi sono approcciato al running da poco, circa 3 mesi, per dimagrire.
    Sono alto 1,76 per 96kg (ad inizio ottobre ero 110kg). Dopo le prime corse da improvvisato ho iniziato ad appassionarmi e comprare abbigliamento tecnico ed un paio di scarpe nuove. Su consiglio del commesso ho preso delle Diadora mythos blue shield 5. Ottimo consiglio, mi trovo benissimo.
    La mia priorità è non infortunarmi e tutelare soprattutto le ginocchia, essendo io molto pesante.
    Faccio 3 uscite settimanali, per un totale di circa 25km le settimana. Ritmo sopra i 6min/km.
    Le scarpe dopo 2 mesi stanno già iniziando a consumarsi/deformarsi sul tallone esterno.

    Vorrei prendere un paio di scarpe da alternare, così da allungare la vita ad entrambe.

    Quali mi consigli? Ho visto sia la recensione delle Ghost 13, glycerin 18 e asics nimbus 23… Sono molto indeciso.

    Grazie mille
    Ciao
    Bryan

    • Ciao Bryan,

      Complimenti per i tuoi risultati, è un ottimo inizio.

      Ottima anche l’idea di alternare la scarpa con un altro modello, in questo modo potrai sperimentare e conoscerti sempre di più.

      Rimarrei su Glycerin o Nimbus che sono un pò più ammortizzate.

      Sono praticamente identiche tecnicamente, cambia la calzata, la sensazione che ognuno di noi ha quando le indossa.

      Personalmente trovo la Glycerin un pò più meno soffice all’appoggio, ma è del tutto soggettivo.

      Un abbraccio,
      Davide

  4. Ciao, ho 52 anni, alto 1,80 x 72 kg, piede neutro, vengo da 10 anni di totale inattività e vorrei iniziare gradualmente a correre senza sforzare le articolazioni ed i tendini. Mi consiglieresti più la Saucony triumph 18 (drop 8) o la ghost 13 (drop 12)? Grazie. Saluti

  5. Grazie, sei stato gentilissimo. C’è chi mi ha suggerito di andare sul drop 12 della Ghost in quanto più adatto a ritmi lenti, ritenendo troppo veloci le Triumph 18

  6. Ciao Davide, approfitto della tua competenza per un quesito: sono un “neo runner” di 55 anni, 1.78×71 kg, appoggio neutro, passo poco sopra il 5’/km, esco a correre in media 4 volte a settimana, in media per 8-15km ad uscita.
    Sto utilizzando un paio di Glycerine 18, e, leggendo, mi è capitato spesso di leggere che sarebbe meglio alternare due paia diverse di scarpe: mi confermi possa essere utile aggiungerne un secondo paio?
    Quale modello mi consiglieresti? Con le Glycerine mi ci trovo bene, potrebbe essere indicato abbinarvi eventualmente un paio di Ghost? Consiglieresti eventuali alternative?
    Grazie mille e…a presto!

  7. grazie Davide in passato infatti le mie prime scarpe da corsa sono state proprio le Ghost 5 e devo dire che non le hanno fatte cosi almeno per me poi ho preso Ghost 12 ma non era la stessa cosa il mio piede era piu imprigionato io ho bisogno di sentire il piede libero non costretto ora sto usando Saucony Iso esono proprio morbide come piace a me guardando adesso la recensione delle Ghost 13 mi vien voglia di riprendere quel modello cosa dici possono essere simili al n 5 ?preso all inizio ho fatto anche tanti bei record di maratona con le Ghost 5 per farti capire quanto erano adatte a me scusa per la lungaggine grazie Giovanna e speriamo di tornare tutti a correre

    • Ciao Giovanna,

      Sono passati un pò di anni e sicuramente le versioni si sono aggiornate.

      Hanno mantenuto le stesse caratteristiche, ma non sono certamente identiche a quelle che avevi. Rimangono ottime protettive dotate di confort.

      Speriamo presto!

      Un caro saluto,
      Davide

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome