Ciao runner!

Sono Davide Ferro e correre è la mia vita.

Per anni sono stato un runner professionista e da qualche anno ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie recensioni con tutti gli appassionati di scarpe da running.

In questo post voglio parlarti delle scarpe da corsa Saucony Ride ISO 2 del 2019.

Troverai maggiori informazioni su caratteristiche, prezzi e opinioni di chi le ha già acquistate.

Sei pronto? Iniziamo!

 

 

Recensione Saucony Ride ISO 2

 

Certamente la versione delle Saucony Ride ISO 2 può essere considerata una delle più interessanti tra i modelli da running aggiornati, e sicurezza e morbidezza sono le parole che le contraddistinguono.

Scopriamo insieme le caratteristiche generali che hanno reso famosa questa linea di calzature sportive Saucony.

 

Saucony Ride ISO: caratteristiche

Le Saucony Ride ISO 2 sono uno dei fiori all’occhiello dell’azienda e con 278 grammi ed un drop di 8 mm, meritano di essere indossate per correre su asfalto.

C’è da dire che certo non brillano per ammortizzazione che, pur essendo buona, perde un po’ a paragone con altre concorrenti dello stesso segmento.

Ciò che, invece, ho apprezzato in modo complessivo è l’equilibrio che si stabilisce proprio tra la capacità di ammortizzazione, reattività e comodità delle Saucony Ride ISO 2 che rende questo modello ideale per chi ama allenarsi e percorrere distanze importanti.

Dopo il mio test, posso dire che le Saucony Ride ISO 2 si propongono come il modello–gioiello sul quale l’azienda ha deciso di puntare.

In tanti la considerano più che adatta anche per performance di gara, sottolineando una certa competitività sul mercato.

E dopo aver fatto una panoramica generale sulle Saucony Ride ISO2, passo adesso all’analisi delle caratteristiche più specifiche, soffermandomi sulle componenti principali, suola e tomaia.

 

Suola

saucony ride iso 2 opinioni

L’obiettivo dell’azienda della Pennsylvania è stato chiaro sin da subito: creare una scarpa che si adeguasse ad ogni esigenza ed a qualsiasi corridore.

Per raggiungerlo, le Saucony Ride ISO 2 hanno guadagnato 2 mm sulla suola che, comunque, in parte vengono poi meno alla sua base.

L’ammortizzazione viene garantita per diversi chilometri grazie al PWRFOAM ed alla suola superiore Everun.

La zona dell’avampiede (e quindi la parte esterna della suola) è invece “dominata” dalla Crystal Rubber e ciò garantisce una certa flessibilità ed assicura la durata.

Come ho precisato, i millimetri acquistati nella parte superiore si perdono poi con la riduzione della suola, caratterizzata dall’impiego di una gomma di cristallo, sostituta migliorativa di quella in carbonio caratteristica della prima versione.

 

Tomaia

saucony ride iso 2 recensioni

La tomaia di queste scarpe per correre è un’altra fondamentale caratteristica che è stata sottoposta a cambiamenti importanti.  Ora, la tomaia si compone di una maglia di doppio strato di tessuto Jacquard che ottimizza il comfort e rende anche la vestibilitá un elemento di forza delle Saucony Ride ISO 2.

Questa maglia supera – di fatto – la tomaia non elastica che ha fatto registrare pareri non propriamente positivi sulla versione precedente.

Altro stratagemma per potenziare questo modello è il tipico sistema ISOFIT che contribuisce a migliorare la scarpa, ottimizzandone anche la struttura. Ciò comporta anche un’apprezzata maggiore traspirabilità.

La tomaia, tra l’altro, per le Saucony Ride ISO 2 potenzia il supporto nell’arco mediano archiviando definitivamente il problema di una calzata rigida che, invece, viene resa flessibile e modellabile sulla base della forma del piede, che è sempre ben avvolto e – a seguito dei test – posso dire che le Saucony Ride ISO 2 non hanno mai fatto registrare scivolamenti o situazioni di disagio e, anzi, ad essere più precisi, il giudizio sulla tomaia è veramente più che positivo.

 

Pro e contro

Lunghe corse su strada mi hanno permesso di pervenire ad un giudizio complessivo e di mettere sulla bilancia i pro ed i contro delle Ride ISO 2 che sono emersi in maniera netta e precisa.

Certamente, non può essere sottaciuta la flessibilità della scarpa che regala un movimento più naturale.

Anche il supporto al tallone è fondamentale perché rappresenta un buon vantaggio, insieme alla resistenza delle Ride.

La tomaia, poi, merita veramente perché si adatta perfettamente alla forma del piede, il cui movimento è ottimizzato anche dai miglioramenti registrati sulla suola.

Certo, dall’altro lato, la leggerezza propagandata non esiste e le Saucony Ride ISO sono state definite da molti, scarpe più pesanti rispetto ad altre tipologie di marche diverse.

 

 

A chi sono rivolte?

Se ti piace percorrere lunghe distanze potrebbe essere la scarpa adatta te. In generale, le Saucony Ride ISO 2 sono indicate per i runner neutri.

 

Come calzano le Saucony?

Come del resto tutte le scarpe di questo brand, le Ride ISO calzano il numero corretto.

Per un piede “standard” (ossia non troppo largo nè troppo stretto) direi che le Saucony vestono esattamente come le Asics.

Ti consiglio quindi di acquistare il tuo numero abituale di scarpe per correre.

 

Caratteristiche tecniche

  • Brand: Saucony
  • Modello: Ride ISO2
  • tipologia: Ammortizzate
  • Peso: 278 g
  • Drop: 8 mm
  • Famiglia: Saucony Ride ISO

 

Saucony Ride ISO 2: opinioni

Ecco le recensioni di chi le ha provate.

Una tomaia così merita di essere lodata perché veramente è capace di fare la differenza. Ho acquistato queste scarpe perché consigliate per i corridori neutri e devo dire che sono totalmente soddisfatto. Bello anche il design!

“Se riusciranno ad avere una durata almeno pari alle Ride 10 né sarebbero le degne eredi. Differenze, positive, leggermente più larghe, con più spazio in alto per le dita. Hanno un pò più struttura al livello di caviglia e relativa tenuta del piede. I lacci sono, finalmente, più lunghi e maggiormente elasticizzati rendendo più improbabili che si slaccino, come poteva capitare con le Ride 10.”

“Un po’ dure all’inizio.. Ma dopo 100 km vanno alla grande. Molto meglio delle Iso 1”

 

Scarpe da corsa simili alla Ride ISO2

Come si comportano le Ride ISO2 in confronto alle scarpe da corsa simili?

 

Brooks Ghost 12 vs Saucony Ride ISO 2

Le Ghost e le Ride hanno un aspetto molto simile.

La Ghost è leggermente più morbida, ma con la nuova Ride ISO, Saucony ha fatto un grande lavoro ispirandosi alla scarpa più popolare di sempre.

La Ride presenta maggiore spazio nell’area delle dita dei piedi (ed è nel complesso un po’ più ampia), mentre il peso delle due scarpe è praticamente identico.

Sembra davvero che Saucony abbia voluto avvicinarsi il più possibile a Brooks, e devo ammettere che ha fatto davvero un ottimo lavoro.

Entrambe le scarpe sono neutre e nessuna delle due è in grando di fornire un grande supporto.

In conclusione, direi che le Ride sono adatte per i runner dalle piante più larghe, mentre le Ghost da chi cerca maggiore morbidezza.

Si tratta comunque, in entrambi i casi, di ottime scarpe da running.

 

Saucony Ride ISO 2 vs Freedom ISO 2

In questo caso si tratta di scarpe molto diverse.

Sebbene il brand sia lo stesso, la Freedom è più morbida e flessibile, mentre la Ride è un trainer più tradizionale.

Nonostante la sua natura bassa e flessibile, la Freedom è in realtà più pesante e fornisce una tipologia differente di ammortizzazione a causa della sua intersuola Everun.

Le tomaie sono molto simili in termini di vestibilità e nessuna delle due è in grado di fornire un grande supporto: sono dunque ideali per i runner neutri.

 

Saucony Ride ISO 2 vs Nike Pegasus

La tomaia delle due scarpe è piuttosto flessibile, ma la Pegasus è molto più stretta e ha un arco più prominente.

Il peso è pressochè lo stesso, ma la Pegasus è un po’ più morbida della Ride e fornisce unn po’ di flessibilità in più soprattutto in fase di transizione.

Grazie alla sua intersuola sagomata, la Pegasus risulta inoltre leggermente più bassa e “veloce” della Saucony.

Nessuna delle due fornisce stabilità: sono dunque ideali per chi ha un passo neutro.

 

Saucony Ride vs Guide

Con gli ultimi aggiornamenti di ogni scarpa (Ride ISO 2 e Guide ISO 2), le Ride e Guide si allontanano l’una dall’altra in termini di funzionalità e sensibilità.

Appropriata per il suo nome, la Guide fornisce una quantità significativa di supporto, mentre la Ride non ne fornisce alcuno ed è progettata per i corridori neutri.

La larghezza complessiva delle scarpe è piuttosto simile, con il Ride che ha un po’ di profondità in più e una maggiore larghezza nell’area della punta del piede.

 

Conclusioni

Anche se è un po’ pesante come scarpa da running, tutto sommato è una calzatura sportiva solida, performante e mi è piaciuto il modo in cui ha risposto durante i percorsi più lunghi.

Anche se ci sono modelli di scarpe da corsa migliori (dai un’occhiata ad esempio alle Saucony Guide ISO), per il tuo allenamento quotidiano la consiglio.

E ora tocca a te! Hai mai indossato questa scarpa da ginnastica? Quali sono le tue impressioni?

Fammelo sapere lasciando un commento qui sotto. Quando posso rispondo sempre a tutti.

Buon allenamento,
Davide

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here