Ciao runner!

Sono Davide Ferro e correre è la mia vita.

Per anni sono stato un runner professionista e da qualche anno ho deciso di aprire questo blog per condividere le mie recensioni con tutti gli appassionati di scarpe da running.

In questo post voglio parlarti delle scarpe da corsa Saucony Ride ISO 2.

Troverai maggiori informazioni su caratteristiche, prezzi e opinioni di chi le ha già acquistate.

Sei pronto? Iniziamo!

 

 

Recensione Saucony Ride ISO 2

Certamente la versione delle Saucony Ride ISO 2 può essere considerata una delle più interessanti tra i modelli da running aggiornati, e sicurezza e morbidezza sono le parole che le contraddistinguono.

Scopriamo insieme le caratteristiche generali che hanno reso famosa questa linea di calzature sportive Saucony.

 

Saucony Ride ISO 2: caratteristiche generali

Le Saucony Ride ISO 2 sono uno dei fiori all’occhiello dell’azienda e con 278 grammi ed un drop di 8 mm, meritano di essere indossate per correre su asfalto.

C’è da dire che certo non brillano per ammortizzazione che, pur essendo buona, perde un po’ a paragone con altre concorrenti dello stesso segmento.

Ciò che, invece, ho apprezzato in modo complessivo è l’equilibrio che si stabilisce proprio tra la capacità di ammortizzazione, reattività e comodità delle Saucony Ride ISO 2 che rende questo modello ideale per chi ama allenarsi e percorrere distanze importanti.

Le Saucony Ride ISO 2, in pratica, si propongono come il modello–gioiello sul quale l’azienda ha deciso di puntare.

In tanti la considerano più che adatta anche per performance di gara, sottolineando una certa competitività sul mercato.

E dopo aver fatto una panoramica generale sulle Saucony Ride ISO 2, passo adesso all’analisi delle caratteristiche più specifiche, soffermandomi sulle componenti principali, suola e tomaia.

 

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Suola

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L’obiettivo dell’azienda della Pennsylvania è stato chiaro sin da subito: creare una scarpa che si adeguasse ad ogni esigenza ed a qualsiasi corridore.

Per raggiungerlo, le Saucony Ride ISO 2 hanno guadagnato 2 mm sulla suola che, comunque, in parte vengono poi meno alla sua base.

L’ammortizzazione viene garantita per diversi chilometri grazie al PWRFOAM ed alla suola superiore Everun.

La zona dell’avampiede (e quindi la parte esterna della suola) è invece “dominata” dalla Crystal Rubber e ciò garantisce una certa flessibilità ed assicura la durata.

Come ho precisato, i millimetri acquistati nella parte superiore, si perdono poi con la riduzione della suola, caratterizzata dall’impiego di una gomma di cristallo, sostituta migliorativa di quella in carbonio caratteristica della prima versione.

 

Tomaia

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La tomaia della Saucony Ride ISO 2 è un’altra fondamentale caratteristica che è stata sottoposta a cambiamenti importanti.  Ora, la tomaia si compone di una maglia di doppio strato di tessuto Jacquard che ottimizza il comfort e rende anche la vestibilitá un elemento di forza delle Saucony Ride ISO 2.

Questa maglia supera – di fatto – la tomaia non elastica che ha fatto registrare pareri non propriamente positivi sulla versione precedente.

Altro stratagemma per potenziare questo modello è il tipico sistema ISOFIT che contribuisce a migliorare la scarpa, ottimizzandone anche la struttura. Ciò comporta anche un’apprezzata maggiore traspirabilità.

La tomaia, tra l’altro, per le Saucony Ride ISO 2 potenzia il supporto nell’arco mediano archiviando definitivamente il problema di una calzata rigida che, invece, viene resa flessibile e modellabile sulla base della forma del piede, che è sempre ben avvolto e – a seguito dei test – posso dire che le Saucony Ride ISO 2 non hanno mai fatto registrare scivolamenti o situazioni di disagio e, anzi, ad essere più precisi, il giudizio sulla tomaia è veramente più che positivo.

 

Pro e contro

Lunghe corse su strada mi hanno permesso di pervenire ad un giudizio complessivo e di mettere sulla bilancia i pro ed i contro delle Ride ISO 2 che sono emersi in maniera netta e precisa.

Certamente, non può essere sottaciuta la flessibilità della scarpa che regala un movimento più naturale.

Anche il supporto al tallone è fondamentale perché rappresenta un buon vantaggio, insieme alla resistenza delle Ride.

La tomaia, poi, merita veramente perché si adatta perfettamente alla forma del piede, il cui movimento è ottimizzato anche dai miglioramenti registrati sulla suola.

Certo, dall’altro lato, la leggerezza propagandata non esiste e le Saucony Ride ISO sono state definite da molti, scarpe più pesanti rispetto ad altre tipologie di marche diverse.

 

 

A chi sono rivolte?

Se ti piace percorrere lunghe distanze potrebbe essere la scarpa adatta te. In generale, le Saucony Ride ISO 2 sono indicate per i runner pronatori o neutri.

 

Saucony Ride ISO 2: opinioni

Ecco le recensioni di chi le ha provate.

Una tomaia così merita di essere lodata perché veramente è capace di fare la differenza. Ho acquistato queste scarpe perché consigliate per i corridori neutri e devo dire che sono totalmente soddisfatto. Bello anche il design!

Sono scarpe resistenti che ben si adattano al piede, ma carenti per quanto riguarda la capacità di ammortizzazione che è fondamentale. Per quanto detto, non sono convinto che saranno scarpe a cui dedicherò molte corse”.

Delle Saucony Ride Iso 2 salvo solo la tomaia. Tutto il resto è pessimo e assolutamente non è un modello proponibile come scarpe da Running. Bocciate!”.

 

Conclusioni

Anche se è un po’ pesante come scarpa da running, tutto sommato è scarpa solida, performante e mi è piaciuto il modo in cui ha risposto durante i percorsi più lunghi.

Anche se ci sono modelli di scarpe da corsa migliori, per il tuo allenamento quotidiano la consiglio.

E ora tocca a te!

Buon running

Davide

 

 

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