La Rocket X è uscita da poco ed è già diventata la più energica scarpa che Hoka One One abbia mai messo sul mercato. 

Queste calzature da running ti faranno volare e sono state progettate con l’obiettivo principale di offrirti le migliori sensazioni il giorno della gara.

Dietro c’è un grande lavoro, sviluppo e progettazione di tecnologie che si concentrano su due punti chiave: la piastra in fibra di carbonio e l’intersuola in schiuma CMEVA. Hoka si è superata per l’ennesima volta ma, ormai, finisco con il ribadire questo concetto ad ogni recensione.

Si sono un grandissimo fan delle Hoka, si vede per caso?

La scarpa Rocket X disegnata da Hoka One One prende in prestito dalla famosa Carbon X la piastra in fibra di carbonio lungo l’intersuola che garantisce un’impronta veloce, efficiente e propulsiva durante la competizione. Questo modello utilizza anche, come già accennato, una delle schiume più leggere e reattive nella storia del marchio franco-americano, battezzata per l’appunto CMEVA.

L’Hoka Rocket X ha fatto scalpore e ha attirato gli occhi su di sé quando ha debuttato alle prove della maratona olimpica degli Stati Uniti nel febbraio 2020. Aliphine Tuliamuk ha indossato questa scarpa e ha corso con il tempo di 2:27:23 fino a conquistare il primo posto. Anche Jim Walmsley ha battuto il record mondiale di 50 miglia con le Rocket X ai piedi.

Solo un anno fa la sua sorella maggiore, la Carbon X, era la prima scarpa non di casa Hoka placcata in carbonio con un focus incentrato sulla velocità. Da allora ogni azienda che si rispetti, da Saucony con le Endorphin Pro alla 361 Degrees con le Pacer St, ha una scarpa con placca in carbonio sul mercato. 

Io sono Davide Ferro e spero che ormai mi conoscano tutti coloro che leggono questo blog. Ne ho macinati di km in vita mia e continuo a farli. Questa volta ne ho fatti circa 200 con le mie nuove Rocket X ai piedi.

Vuoi sapere se ho fatto strada o se mi sono fermato subito? Spengo il motore delle mie Hoka e ti racconto tutto!

Test delle scarpe da corsa: Hoka Rocket X

Sorprendentemente leggera e incredibilmente reattiva, la Rocket X è costruita in modo che gli atleti d’élite possano correre ancora più velocemente.

La piastra in carbonio stessa è la stessa della Carbon X ma la schiuma è la più leggera HOKA mai realizzata, la tomaia è formata da una rete traspirante e ha una suola gommata per risparmiare ulteriormente peso.

I profili di questa scarpa non sono né alti come quelli della Carbon X né bassi come quelli della Carbon Rocket. Diciamo che questa scarpa prende alcuni componenti da ciascuna delle precedenti per combinare il meglio di entrambe.

Con un peso di circa 210 grammi, queste Rocket X sono posizionate come le scarpe con piastra in fibra di carbonio più leggere del marchio.

Se ti piace HOKA, ti piacerà la vestibilità della Rocket X.

Credo, però, che questa scarpa non sia solo per gli atleti d’élite e per coloro che sono competitivi ed estremamente allenati. HOKA ha infatti progettato la Rocket X per portare la velocità richiesta il giorno della gara a chiunque insegua sempre tempi più veloci.

La mia prima corsa con la Rocket X è stata sotto una pioggia leggera e il grip è stato fantastico. Non mi sono mai sentito come se stessi per scivolare e non ho dovuto rallentare ad ogni curva. La prima cosa che ho notato è stata la fluidità della corsa. 

La maggior parte delle altre scarpe in fibra di carbonio che ho provato sembrava che avessero il controllo su di me e che mi indirizzassero loro dove volevano. Nella Rocket X non devo invece snaturare il mio stile di corsa e mi sento come se avessi il completo controllo della scarpa. Ho sentito che le lunghe distanze sarebbero state facilmente realizzabili con questa scarpa da running ai piedi.

Con uno stack di 25 mm sull’avampiede e 30 mm sul tallone, la Rocket X è molto lontana dall’essere una scarpa minimalista anche se conserva un grado di reattività difficile da ottenere con scarpe con uno stack più alto.

Caratteristiche tecniche

  • Marchio: Hoka One One
  • Modello: Rocket X
  • Tipologia: Ammortizzate
  • Peso: 210 gr
  • Drop: 5 mm
  • Famiglia: Rocket
  • Modello precedente: Evo Carbon Rocket

Caratteristiche generali

Solitamente le scarpe in fibra di carbonio hanno un costo decisamente maggiore. Hoka ha adottato un approccio diverso. Allo stesso prezzo di un Adidas Ultra Boost puoi ottenere l’ultima super scarpa della casa francese, la Rocket X.

Questa scarpa è l‘evoluzione della Evo Carbon Rocket, una scarpa rigida in fibra di carbonio che era più adatta a distanze come la mezza maratona o più brevi.

La Rocket X è stata aggiornata con più gomma sulla suola, un’intersuola a densità singola e una tomaia più aerodinamica. Anche il drop è stato aumentato fino a 5 mm e l’altezza dello stack è stata aumentata di 6 mm nel tallone.

Sempre più persone muoiono dalla voglia di utilizzare scarpe con piastra in fibra di carbonio per l’allenamento e ormai c’è una tendenza a dare vita a scarpe da corsa per allenamenti giornalieri con la piastra nell’intersuola.

Nike Tempo Next% ha una piastra composita, Endorphin Speed ​​di Saucony ha una piastra in nylon e New Balance ha la FuelCell TC con una piastra in carbonio che copre tutta la lunghezza della scarpa. Persino l’inedita Razor Elite di Skechers ha una piastra infusa di carbonio ma è solo nell’avampiede.

Entriamo ora nel dettaglio della Rocket X e andiamo a vedere come sono fatte e quali tecnologie supportano le parti fondamentali della calzatura: la suola, l’intersuola e la tomaia.

Suola

Suola Rocket X
Suola Rocket X

La suola presenta molta più gomma rispetto alla suola del suo predecessore, l’Evo Carbon Rocket, e si presume abbia quindi una durata superiore.

Le aree di alta usura del tallone sono ricoperte di gomma così come la maggior parte dell’avampiede e la gomma è fissata nell’intersuola traducendosi in transizioni di corsa fluide.

Ho trovato la trazione eccellente anche su superfici bagnate: ciò mi ha sorpreso!

Intersuola

Intersuola Rocket X

Per la distanza della maratona, la Rocket X ha il perfetto livello di ammortizzazione. L’avampiede è abbastanza solido da sentirsi veloce e la protezione del piede è più che sufficiente.

La mia corsa più lunga è stata di 20 chilometri e quando mi sono fermato i miei piedi non si sentivano stanchi o malconci. La schiuma dell’intersuola non è inoltre eccessivamente morbida e non si affonda nella scarpa.

La fibra di carbonio è spessa solo 1 mm e non è affatto invadente. La sensazione che trasmette è concentrata nella parte centrale del piede e non nella parte anteriore e quindi non c’è alcuna sensazione di trazione in avanti come nelle Alphafly e Vaporfly.

La piastra in fibra di carbonio in connubio con la schiuma dell’intersuola lavorano insieme per fornire una corsa coesa e lineare.

Ho messo alla prova questa scarpa da running su tutti i tipi di corsa: maratona, ritmo, corsetta facile e persino di recupero. Risponde bene in tutto e per tutto.

La Rocket X utilizza CMEVA a singola densità invece dell’intersuola ProFly a doppia densità come la Carbon X dove lo strato inferiore è un EVA gommato più solido che funge anche da suola. Personalmente, trovo che la schiuma della ProFly sia un po’ troppo morbida e preferisco questa.

L’intersuola ha una densità e solidità molto più elevata rispetto a quella di altre scarpe e garantisce, quindi, una migliore resistenza all’abrasione.

Non sarà rivoluzionaria ma l’intersuola in EVA e la combinazione di piastre in carbonio forniscono la giusta quantità di rimbalzo e reattività. Tutto ciò combinato con la tecnologia Meta-Rocker che proietta il runner in avanti, agevolando il naturale passo del podista in modo da avere una scarpa esplosiva.

Tomaia

Tomaia Rocket X

La tomaia in mesh monopezzo non ha cuciture attorno al mesopiede o all’avampiede e non c’è nemmeno un’imbottitura extra. Una linguetta molto sottile copre la parte superiore del piede senza aggiungere peso inutile e i designer l’hanno fissata in posizione con cinghie elastiche su entrambi i lati.

L’unica ammortizzazione extra è un cuscinetto leggero che corre intorno alla coppa del tallone dove un contrafforte interno aiuta a favorire una calzata aderente. Le ho indossate facilmente senza alcun problema. HOKA ha aggiunto anche un settimo foro vuoto per i lacci nella parte superiore della scarpa per consentirti di utilizzare altre tecniche di allacciatura al fine di trovare una vestibilità migliore.

La tomaia è una rete ariosa e traspirante, più di quello che potresti desiderare. Ha sostanzialmente più struttura nel tallone rispetto a molti competitors e ciò è positivo per chi cerca più supporto.

La tomaia, come detto, è un design a rete aperta ed estremamente traspirante, leggera e confortevole che fornisce un solido livello strutturale per mantenere il piede bloccato. Non ho avuto problemi ed ho notato una vestibilità perfetta dalla coppa del tallone fino alla punta nella parte anteriore. 

Anche dal punto di vista del tallone non ho avuto alcun problema nonostante i miei tendini d’Achille sensibili. Per concludere, apprezzo molto il fatto che HOKA abbia messo una grande toppa riflettente nella parte posteriore della scarpa per le corse notturne o al tramonto. La sicurezza viene prima di tutto.

Pro e contro delle Hoka Rocket X

Pro

Rocket X è ciò che ho sempre voluto che fosse la Carbon X. Hoka ha ridotto lo stack e reso più leggera la calzatura per una migliore sensazione al suolo e una maggiore velocità complessiva.

È la scarpa più leggera dell’universo HOKA e ha lo stesso identico peso dell’Endorphin Pro. Spingendo a ritmi più veloci si vola. La combinazione di rocker e piastra gli conferisce un ottimo grip dalla punta in giù. 

La nuova schiuma CMEVA leggera, in combinazione con la piastra in fibra di carbonio e il design meta-rocker, rende facile prendere velocemente il giusto ritmo durante la corsa.

Questa scarpa sembra garantire una trazione sufficiente per la stragrande maggioranza delle condizioni di corsa su strada.

Contro

La Rocket X manca di un po’di “assistenza meccanica” che hanno alcune super scarpe come la Vaporfly e l’Alphafly di Nike.

Perde qualche punto in quanto non è così piacevolmente dinamica per me come alcune delle altre opzioni simili come prezzo. 

Con le Rocket ai piedi si può sicuramente percorrere molti chilometri di allenamento e lunghe corse a tempo ma le dovrò alternare con altre scarpe per avere una copertura completa.

La Rocket X è veloce, fluida ed è una scarpa dannatamente buona ma nella mia personale classifica in merito alle scarpe da maratona, non occupa le prime posizioni. Sarà che non mi sento un atleta d’èlite.

Domande frequenti

A chi sono rivolte le scarpe le Hoka Rocket X

Con i suoi 210 grammi queste scarpe sono adatte a corridori di peso medio-basso che non hanno paura di indossare scarpe leggere e veloci: con la Rocket X puoi veramente correre ad altissime velocità.

È la calzatura da running perfetta se ami le gare competitive e gli allenamenti in velocità.

Hoka Rocket X credo sia destinata ad una corsa veloce, dai 10k fino a mezza maratona o maratona completa. È una scarpa molto versatile che può essere utilizzata sia durante gli allenamenti che durante le corse facili in cui hai bisogno di una scarpa più leggera. Chi necessita di un po’ più di ammortizzazione la adorerà per le distanze più brevi.

Come calzano le Hoka Rocket X

La Hoka Rocket X si adatta perfettamente alla mia taglia normale e consueta. La vestibilità complessiva è abbastanza classica nello stile Hoka con un avampiede leggermente più aderente. Ho avuto un po’ di pressione sulle dita di entrambi i piedi che è svanita con il tempo.

Non ho avuto problemi con lo slittamento del piede anche se suggerisco di stringere bene la scarpa con i lacci. L’avampiede si adatta bene e offre spazio sufficiente per l’alluce. Il mesopiede è leggermente aderente e i lacci bloccano molto bene il piede mentre il tallone è di larghezza media. 

Quanto costano le scarpe Hoka Rocket X

Una delle scarpe più energiche mai rilasciate, la Rocket X è sorprendentemente leggera e incredibilmente reattiva. È in vendita sul sito ufficiale di Hoka al prezzo di 160 euro.

Dove acquistarle

Essendo uscite da poco e in vendita solo in determinati paesi non è facile acquistare le Rocket X. Potete trovarle sul sito ufficiale della Hoka One One ma ancora non sono in vendita su Amazon.

Comparativa con scarpe da corsa simili

Hoka Rocket X VS Hoka Carbon Rocket

Carbon Rocket è una scarpa con uno stack da 25/26 mm e un drop da 1 mm e ha quasi lo stesso peso della Rocket X, appena 5 grammi in più per essere precisi. La schiuma più morbida risulta più leggera e la suola fornisce una maggiore copertura.

La differenza in drop e stack è chiaramente avvertita nella Rocket X con una sensazione meno piatta rispetto alla Carbon Rocket, unita alla sensazione di una scarpa più aggressiva e un’ammortizzazione più morbida.

La Carbon Rocket è un po’ più solida e più bassa sul tallone in quanto ha una piastra meno aggressiva e offre una migliore capacità di gestire i ritmi a medio raggio rispetto alla Rocket X.

Anche se hanno una costruzione della tomaia simile, la Rocket X è più flessibile e morbida, più ampia e più comoda con un tallone più alto e maggiore supporto sul retro.

Hoka Rocket X VS Asics Metaracer

Indosso lo stesso numero di scarpa per entrambi i modelli quindi la calzata è simile. La Metaracer è simile alla Rocket X in quanto la placca si avverte principalmente nell’avampiede. Per me, la Metaracer rappresenta l’antitesi della scarpa di casa Hoka per come mira a migliorare le tue prestazioni.

Alla fine sono riuscito a capire come funziona il carbonio nelle Metaracer: alle basse velocità le rende scarpe da corsetta tranquilla mentre alle alte velocità le trasforma in piccoli razzi.

La Metaracer mi sembra una scarpa più completa e performante ma la Rocket X è quella che sceglierei per una maratona completa in quanto ha una migliore ammortizzazione. 

Penso anche che la Rocket X sia da preferire per sforzi più lunghi ma allo stesso tempo la Metaracer è più veloce e fluida nella maggior parte degli allenamenti. Se dovessi scegliere tra i due per l’allenamento e la corsa, lo suddividerei come segue: se cerchi una scarpa che ti possa dare una reattività favolosa oltre ad assorbire gli urti in modo straordinario scegli Asics. Se invece cerchi una scarpa progettata per le competizioni, la Hoka è ciò che fa per te.

Conclusione

Mi sono sentito veramente bene con questa scarpa ai piedi e smentisco che sia destinata esclusivamente ad atleti d’élite: per carità ne ho macinati di chilometri nella mia carriera e ne ho fatte di corse ma rimango umile e distante dal definirmi tale.

A parte gli scherzi, mi sono sentito veramente bene con le Rocket X ai piedi, una delle scarpe più potenti, leggere e reattive che HOKA abbia mai sviluppato. Una calzatura da running che aspetta solo il segnale di partenza per lasciare una scia dietro a sé e accendere i motori.

Queste sensazioni magnifiche sono ottenute grazie ad un materiale morbido nell’intersuola, una tomaia in mesh traspirante e una suola in schiuma gommata sottile per un peso extra leggero. 

Se cerchi la giusta adrenalina sei capitato nella scarpa giusta.

Se non le hai ancora provate non perdere tempo!

E ricorda:

Vento sulla faccia,
rock’n’roll nelle orecchie
e chilometri nelle gambe.

Buone corse,
Davide

In breve
  • Comfort
  • Peso percepito
  • Stabilità
  • Design
  • Rapport qualità-prezzo
4.2

Summary

Con i suoi 210 grammi queste scarpe sono adatte a corridori di peso medio-basso che non hanno paura di indossare scarpe leggere e veloci: con la Rocket X posso correre ad altissime velocità con poca perdita muscolare.

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