Sei in cerca di informazioni sulle scarpe da running Saucony Endorphin Shift? Sei atterrato sull’articolo giusto.

Se ancora non mi conosci, mi presento. Mi chiamo Davide Ferro e sono un ex velocista che, appese le scarpette al chiodo, ha continuato a interessarsi a questo mondo fino a diventare il più grande esperto in Italia di scarpe da corsa.

Posso dirti che quindi di chilometri ne ho macinati tanti e voglio raccontarti di quelli che ho fatto con le Saucony Endorphin Shift ai piedi.

In questa mia recensione troverai tutto ciò che c’è da sapere su queste scarpe sportive, infatti ti parlerò delle caratteristiche tecniche e generali (suola, intersuola e tomaia), ti dirò a chi sono adatte e la fascia di prezzo alla quale le puoi acquistare.

Ovviamente, come in ogni recensione che si rispetti, non mancheranno le mie conclusioni, come una lista dei pro e dei contro.

Se sei intenzionato a saperne di più sulle Saucony Endorphin Shift, continua pure a leggere.

Caratteristiche tecniche

  • Marchio: Saucony
  • Modello: Endorphin Shift
  • Tipologia: Neutra
  • Peso: 286 grammi
  • Drop: 4 mm
  • Famiglia: Saucony Endorphin  

Caratteristiche generali

In questi mesi ho approfittato della bella stagione per fare ciò che più mi piace: correre.

Ho avuto modo di fare molti chilometri, uscendo spesso fuori città, e ti voglio parlare delle sensazioni che ho avuto mentre indossavo le Saucony Endorphin Shift.

Inizierò questa mia recensione dicendoti che queste calzature sono adatte per qualsiasi tipo di allenamento. Mi sono reso conto di averle usate, indistintamente, sia che per la semplice corsetta nel parco dietro casa mia, che per gli allenamenti più impegnativi.

Fanno parte della saga Endorphin, a cui appartengono anche i modelli Pro e Speed. Queste che ho provato, a differenza delle altre, non montano nessuna piastra di carbonio: la più grande differenza con le sorelle della stessa gamma.

Le tre scarpe di questa famiglia sono state concepite utilizzando la tecnologia Speedroll, grazie alla quale la scarpa ha una sorta di propulsione in avanti. Personalmente ho avvertito questa caratteristica, che ti può aiutare se stai cercando la sensazione di una corsa scattante.

Quello che mi ha colpito, già dalla prima volta che le ho indossate, è stata l’ammortizzazione. Infatti, osservando attentamente le Saucony Shift, puoi notare come l’intersuola sia studiata per garantirti un’ammortizzazione davvero confortevole.

L’ammortizzazione, ottenuta grazie a un grosso letto di schiuma PWRRUN, mi ha permesso di avere una corsa sempre fluida, grazie alla morbidezza e all’elasticità di questo materiale. Se vuoi correre a buon ritmo, senza la paura di farti male, posso dirti che hai trovato le scarpe giuste per te.

Ma vedremo questi aspetti più avanti, quando entreremo di più nello specifico di quelli che sono i materiali e la tecnologia che si nascondono dietro questo, in apparenza, semplice paio di scarpe per correre.

Suola

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Saucony Endorphin Shift: Suola

Inizio a parlarti in maniera più dettagliata di queste Saucony Shift e lo faccio partendo dalla suola. Tranquillo comunque, sarò breve perché non ti voglio annoiare troppo.

Parto con un piccolo elemento di design, infatti le Shift sono le uniche scarpe, nella famiglia delle Endorphin, ad avere la suola che copre parzialmente l’intersuola. Può sembrare una cosa da poco, ma questo particolare fa fungere la suola da ponte tradizionale, cosa che ho avvertito durante i chilometri delle ultime settimane.

Nonostante gli oltre 100km percorsi, la suola non mi è sembrata molto usurata. A differenza della maggior parte delle scarpe da corsa, infatti, noterai che le alette della suola sono a filo con l’intersuola. Sarà per questo motivo che la suola mi sta durando più del previsto, in quanto l’usura si diffonde in maniera uniforme.

Durante la corsa ho percepito, grazie alla suola in gomma di carbonio, una grande ammortizzazione. La soletta e la suola superiore sono progettate per dare al piede una base morbida, mentre l’abbondante schiuma presente nell’intersuola mi ha permesso di percorrere tranquillamente grandi distanze.

Ti posso dire che la suola di queste Saucony Shift ti permette di fare tutti i tipi di allenamento che vuoi, dal più leggero al più impegnativo, senza eccessiva difficoltà. 

Intersuola

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Saucony Endorphin Shift: Intersuola

In questa parte della mia recensione ti parlerò delle mie impressioni sull’intersuola. Per farlo devo però farti una spiegazione tecnica dei materiali e della tecnologia usata dal marchio americano in questo prodotto sportivo

L’intersuola delle Shift è composta da schiuma PWRRUN (una miscela di TPU ed EVA) con un offset di 4 mm dal tallone alla punta, il che differisce con l’intersuola presente nelle altre calzature da running della famiglia Endorphin.

Ciò che accomuna le scarpe di questa gamma è la tecnologia Speedroll. Dopo aver corso diversi chilometri con queste Shift ai piedi, posso dirti che infatti si ha l’impressione che l’intersuola favorisca una transizione più rapida.

Ciò che invece ho notato è che il tallone presenta una leggera molla o un angolo smussato. Nonostante questo aspetto l’avampiede rigido permette, tranquillamente, il rotolamento in avanti dello Speedroll.

Per queste caratteristiche ho ritrovato in queste Saucony le caratteristiche di una scarpa neutra, grazie a una grande stabilità e alla fermezza del suo design. Se sei alla ricerca di un paio di scarpe da corsa versatile posso consigliarti, senza dubbio, le Endorphin Shift.

Io le ho provate su diverse superfici e su diverse distanze, sottoponendole a diversi ritmi di corsa. Non ci crederai, ma le ho provate anche sul mio tapis roulant di casa (nelle giornate molto piovose di inizio autunno) e devo dire che le prestazioni mi hanno lasciato senza parole, anche se solitamente preferisco scarpe con uno stack inferiore.

Dato che anche l’occhio vuole la sua parte, ti avviso che la striscia sull’intersuola è dipinta, quindi dopo poco tempo mi si è scolorita. Inoltre ai lati della schiuma si sono presentate alcune pieghe, nonostante io me ne prenda cura in modo maniacale.

Ti rassicuro sul fatto che, ovviamente, nessuno di questi dettagli estetici ha inciso in alcun modo sulle mie prestazioni. L’intersuola in PWRRUN ha svolto in modo fedele la sua funzione di ammortizzazione per tutte le centinaia di chilometri fatti, grazie alla schiuma che non sembra esposta alla fatica da compressione.

Che dire, un’intersuola nel complesso solida e duratura. Affidabile per tutti i tipi di allenamento. Non male direi!

Tomaia

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Saucony Endorphin Shift: Tomaia

Devo subito dire che la leggerezza e la delicatezza della tomaia in mesh è una delle cose che più ho apprezzato durante le mie corse con le Shift.

La morbidezza della tomaia non mi ha mai dato l’impressione che stessi perdendo stabilità. Il piede, in queste Saucony Endorphin, è allo stesso tempo coccolato e sorretto dal mesh e dalla schiuma dell’intersuola. Una sensazione davvero unica.

Nonostante i tanti chilometri percorsi insieme a queste calzature sportive, ho notato che la tomaia non ha presentato segni di usura. Infatti potrai vedere che la rete è molto resistente ed è incollata a un bordo solido dell’intersuola.

Come detto, una volta finita la carriera da velocista, sono diventato un esperto di scarpe da runner. Ecco, devo confessarti che è da un bel po’ di tempo che non vedo una tomaia fatta così bene.

Avendo provato a fine estate/inizio autunno queste E-Shift, la sensazione ventilata del mesh era forse amplificata, ma è la struttura di questa tomaia a fare la differenza.

La tomaia è stata progettata come quelle che si vedevano un decennio fa, in quanto lo strato superiore che vedi all’esterno è collegato, attraverso un filamento denso, al rivestimento interiore.

Le mie Saucony si sono adattate immediatamente alla morfologia del mio piede e, in tutto questo, i lati hanno abbracciato l’avampiede senza pressare scomodamente.

Se la mia valutazione di queste scarpe si dovesse limitare alla sola tomaia, ti dico che siamo molto vicini alla perfezione. Durante la corsa hai sempre un senso di leggerezza, di freschezza e di libertà che ti accompagna nelle tue attività da runner.

Pro e contro

Ora che abbiamo visto le caratteristiche principali delle Saucony Endorphin Shift possiamo trarre le nostre conclusioni.

Ti elenco quelli che, sulla base della mia esperienza come esperto di scarpe da running, sono i pro e i contro di queste Saucony. 

Pro

  • Questa scarpa è l’esempio lampante di come possano coesistere tomaia leggera e comfort.
  • La corsa risulta molto piacevole, grazie alla stabilità permessa dall’intersuola solida e dal tallone di supporto.
  • Buona ammortizzazione garantita dall’abbondante schiuma PWRRUN presente nell’intersuola.
  • Tomaia, schiuma e suola anche a distanza di tempo e molto chilometri percorsi hanno mostrato pochi segni di usura.

Contro

  • A dire il vero mi aspettavo qualcosa di più dalla transizione tallone-avampiede, avviene ma non così rapidamente come si vorrebbe.

Domande frequenti

A chi è rivolta?

Le Saucony Endorphin Shift sono adatte a quei corridori che cercano una scarpa per correre neutra versatile. Ho verificato, in prima persona, la loro affidabilità sia nella corsetta mattutina in città che nelle uscite più impegnative.

Mi sento di consigliare queste scarpe da runner a chi vuole correre a buoni ritmi. L’intersuola, composta prevalentemente da schiuma PWRRUN, garantisce spinta e slancio in avanti del piede, ottenendo così un buon effetto Speedroll. Ovviamente gli stessi benefici li hai se decidi di abbassare i ritmi del tuo allenamento quotidiano.

Se sei un runner leggero puoi trarre grande beneficio, a livello di prestazioni, da queste Saucony. Il design e l’intersuola ne fanno una scarpa da runner molto leggera che esalterà la tua corsa e il tuo sforzo atletico.

Io mi sono allenato tanto con queste scarpe ai piedi, correndo davvero per oltre 100 chilometri. Se, come me, macini chilometri su chilometri queste scarpe da corsa fanno al caso tuo. La leggerezza e la ventilazione della tomaia abbinate alla stabilità dell’intersuola ti permetteranno di migliorare le tue prestazioni sulla breve e sulla lunga distanza.

In poche parole, queste scarpe sono consigliatissime sia in caso di corse facili di 5 minuti al chilometro o di allenamenti a velocità leggermente superiori.

Come calza?

Per quello che riguarda la calzata di questa scarpa da running, devo basarmi su quella che è la mia esperienza personale rispetto al mio tipo di piede.

Bisogna dire che questo modello manca di larghezze opzionali, ma nonostante ciò le proporzioni sono giuste. Il paraurti interno ha uno spazio apposta per le dita dei piedi che risulta essere né troppo spazioso né troppo stretto.

La scarpa non mi ha mai dato l’impressione di stringere, in quanto i lati avvolgono l’avampiede senza fare grossa pressione. Allo stesso modo, anche la tomaia avvolge ma non stringe grazie alla morbida rete.

Altro punto a favore, per quello che riguarda la vestibilità di questa scarpa, è la presenza di lacci piatti e semi-elastici. Grazie a questo tipo di lacci si evita la fastidiosa pressione dall’alto verso il basso, uno dei maggiori fastidi che i runner conoscono.

Inoltre anche la linguetta ha poca imbottitura e resta fissata durante la corsa attraverso un tassello presente lateralmente. La parte non imbottita è realizzata con una fodera molto morbida. La sensazione di comodità è aumentata dagli interni lisci e senza cuciture.

Per quanto riguarda la zona del tallone, posso dirti che la parte superiore posteriore dell’E-Shift è semplicemente perfetta. L’area posteriore infatti è liscia senza essere scivolosa, imbottita di schiuma senza dare la sensazione di soffocamento.

La vestibilità di queste scarpe, soprattutto della parte del tallone, mi ha davvero stupito. La scarpa si indossa facilmente grazie a un passante che facilita l’ingresso nella scarpa e una struttura a coste all’esterno che rende il colletto malleabile. L’imbottitura in schiuma è funzionale alla presa e al comfort.

Mi sento di dirti, con il rischio di ripetermi, che la vestibilità e la comodità sono sicuramente punti a favore di queste scarpe. Se cerchi una scarpa morbida, avvolgente e che non sottoponga il tuo piede a stress inutili, questa può essere quella giusta per te.

Quanto costa?

Le Saucony Endorphin Shift sono disponibili sia per uomo che per donna e in differenti colori.

La fascia di prezzo per questa scarpa da running da tutti i giorni varia tra i 120€ e i 180€, a seconda delle offerte del momento. Risulta in ogni caso la più conveniente della linea Saucony Endorphin.

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Comparativa con scarpe simili

Ci siamo, è arrivato il momento di vedere come si posizionano le Saucony Endorphin Shift rispetto a scarpe da running simili.

Sei pronto a scoprire quale brand avrà la meglio e come se la cavano le Saucony Endorphin Shift messe a confronto con scarpe anche della stessa marca? Vediamolo subito insieme.

Saucony Endorphin Shift vs Triumph 18

Le due scarpe da running, entrambe di marca Saucony, sono in realtà decisamente diverse.

A parità di leggerezza e grip, le Triumph 18 offrono una maggiore ammortizzazione e flessibilità, che si fanno sentire mentre stai correndo su strada. Te lo assicuro.

Ovviamente, questo maggior comfort si paga, infatti le Saucony Triumph 18 sono leggermente più costose rispetto alle Endorphin Shift.

Saucony Endorphin Shift vs Speed

Voglio ora parlarti delle differenze tra la Saucony Endorphin Shift e la Speed. Stessa collezione, prezzo differente. Così come le prestazioni. 

Le Speed hanno una intersuola in PWRRUN che le alleggerisce molto e una piastra in TPU. Mentre corri queste caratteristiche creano un effetto trampolino. 

È un modello a mio avviso strutturato e perfetto per le corse più veloci.

Al contrario, l’E-Shift è stata pensata più come scarpa da tutti i giorni. Meno leggera, ma decisamente più stabile, grazie al contrafforte in TPU che protegge il piede.

Saucony Endorphin Shift vs Pro

Quale scarpa preferisco tra le Saucony Endorphin Shift e la sorella maggiore Pro? 

Dipende da quello che ti serve. Come detto, la Shift è adattissima come scarpa per medie distanze, mentre la Saucony Endorphin Pro è il modello di punta della collezione

Il modello Pro della serie Endorphin vanta, infatti, una tomaia leggerissima, un’altrettanto leggera intersuola e una piastra in fibra di carbonio che distribuisce il carico in modo uniforme.

La fascia di prezzo è per forza di cose decisamente più alta per quest’ultimo modello.

Saucony Endorphin Shift vs Asics Glideride

Forse le calzature sportive Asics Glideride sono quelle che più si avvicinano per caratteristiche alle Endorphin Shift.

Anche loro consentono un movimento a propulsione in avanti. La tomaia in mesh ingegnerizzato ha un’ottima vestibilità.

Entrambe le scarpe da running risultano comode con peso e drop equivalenti.

Insomma, sono prodotti molto simili, quindi puoi optare per l’una o l’altra senza riscontrare particolari differenze.

Conclusioni

Veniamo al dunque. Cosa ne penso davvero di queste scarpe da corsa Saucony?

Le trovo un buon compromesso a livello di qualità/prezzo. Non le indosserei per una gara veloce, ma sicuramente sono delle scarpe adattissime agli allenamenti giornalieri. 

Trazione e durata sono garantite dalla presenza di gomma in punti strategici della suola. Ed effettivamente quando le indossi hai la sensazione di poter correre per centinaia di chilometri.

Ma ora voglio sapere cosa ne pensi tu. Le hai scelte? Se sì perché e come ti sei trovato?

Sicuramente il tuo punto di vista sarà utile a chi deve scegliere se acquistare queste scarpe da running oppure no. Aiuta la community di scarperunning.org lasciando un commento qui sotto.

E ricorda:

Vento sulla faccia,
rock’n’roll nelle orecchie
e chilometri nelle gambe.

Buone corse,
Davide

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