Test delle scarpe da corsa Topo Ultrafly 3

Topo Athletic effettua un restyling e un aggiornamento tecnico dell’intersuola del modello Ultrafly dando vita una scarpa dall’allenamento antipronazione che compete, decisamente a testa alta, con i modelli più blasonati della categoria. 

La sensazione provata nei primi chilometri è stata quella di avere una ciabatta ai piedi molto morbida e con effetto “rimbalzo”. Nulla da dire a livello di impatto sul terreno, assorbito interamente dalla scarpa, mentre è apparso un pò più faticoso spingere lungo le salite e correre un pò più di avampiede anche nei tratti piani.

L’avampiede ha un appoggio forse troppo confortevole, infatti quando si spinge sulle punte, si percepisce una sorta di “sospensione” che annulla qualunque aspettativa di reattività.

Questa scarpa è assolutamente un’ottima opzione per atleti che macinano tantissimi chilometri ogni giorno e che ogni tanto gradiscono una scarpa più riposante, meno secca, per scaricare articolazioni e tendini dalle fatiche. Utilizzabile e consigliata anche ai runner pesanti che percorrono lunghe distanze a molto passo lento. 

Stai cercando una scarpa molto ammortizzata e stabile per sostenere un appoggio da pronatore? Se questa è la tipologia di calzatura che ti occorre allora prosegui la lettura per scoprire tutti i dettagli. 

Caratteristiche Tecniche Topo Ultrafly 3

  • Marchio: Topo Athletic
  • Modello: Ultrafly 3
  • Famiglia: Ultrafly
  • Tipologia di scarpa: stabile
  • Differenziale: 5 mm
  • Tecnologia ammortizzazione: Intersuola Zipfoam
  • Tomaia in mesh traspirante
  • Suola in gomma ⅔ mm
  • Vestibilità: avvolgente, conchiglia compatta,  pianta larga 
  • Peso: 285g

Caratteristiche generali

Ultrafly 3 è una scarpa iper-protettiva consigliata a chi gradisce allenarsi a ritmi medio-lenti senza ambizioni di “spaccare il secondo” in ripetuta. Nonostante appaia con forme sostanziose e una struttura robusta, questa scarpa mantiene un buon livello di flessibilità e leggerezza soprattutto se paragonate alle possibili concorrenti : Saucony Guide, Hoka Gaviota, Mizuno Horizon e Asics Kayano.

Pur essendo una scarpa da riposo/allenamento a tutti gli effetti, Ultrafly 3 possiede un differenziale di soli 5mm, scelta coerente con la filosofia del brand che insegue l’idea di una corsa naturale, facile ed efficace.

Ma quindi è ugualmente una scarpa protettiva? Si, lo è senza alcun dubbio.

Esattamente come le Hoka, sempre super ammortizzate, ma con un drop davvero basso. Per approfondire il tema drop e chiarire ulteriormente le idee ecco una mini guida semplice ed esaustiva. 

La versione 3 è decisamente un passo avanti rispetto alla precedente relativamente ad ammortizzazione, calzata e composizione. La nuova tecnologia del sistema di ammortizzazione Zipfoam consente alla scarpa di risultare più protettiva e meno incline allo schiacciamento tipico dell’intersuola 100% EVA.

Inoltre, la nuova Topo ultrafly 3 si mostra di ottima fattura sia nell’intera struttura dotata anche di un gradevole e moderno design.

Suola

La suola dell’UltraFly 3 è in gomma di buona qualità e possiede rinforzi in posizione nelle aree solitamente soggette a maggior usura. Al momento (circa 100 km percorsi) non si sono evidenziati punti particolarmente danneggiati, solo un leggero assottigliamento nella zona dell’avampiede e qualche sfregamento nelle zone in cui l’intersuola è totalmente esposta senza la copertura in gomma. 

L’aderenza sul bagnato non è tra le migliori soprattutto in concomitanza di terreni più lisci mentre la presa migliora notevolmente sulle superfici in ghiaia e lievi sterrati.

Ovviamente non si tratta di una scarpa da corsa per sterrati, ma se capita di doverne affrontare qualcuno…beh… la Topo Ultrafly 3 “se la cava”.  

Intersuola

L’intersuola è stata oggetto di studio e di vari tentativi nel corso degli anni per trovare la formula corretta. Questa, è frutto di un terzo sforzo da parte del brand che per anni ha cercato di offrire al mercato una mescola a diverse densità.

Dalla continua ricerca di Topo Athletic è nata la tecnologia Zipfoam, una leggera schiuma mista (a due densità) in TPU con maggiore capacità di stress alla compressione rispetto alla mescola tradizionale EVA. La struttura risulta piuttosto rigida con elastomero posizionato all’interno dell’intersuola che aiuta a stabilizzare l’avampiede e favorisce il movimento della fascia plantare durante la flessione.

È presente un perno a densità maggiore nella parte interna dell’intersuola per supportare l’arco plantare durante la pronazione. Tale supporto è ben strutturato e posizionato, anche la densità è ben calibrata senza risultare nè troppo rigido nè troppo lasso.

Per quanto riguarda la protezione, l’intersuola di Topo Athletic Ultrafly 3 possiede una buona capacità di assorbimento dell’impatto paragonabile quasi ad un modello più asciutto di Hoka.

La sensazione di “sospensione” di cui si parla ad inizio articolo aiuta a descrivere la reazione che l’intersuola restituisce quando avviene l’impatto della corsa.+

Indossando le Topo Ultrafly ci si sente sospesi da terra, l’intersuola è bella alta e corposa però non sembra morbida affatto. L’effetto non è quello di un cuscinetto gommoso, ma di confort dovuto probabilmente all’altezza (di quasi 3 cm) dell’intersuola più che alla sua densità. 

Tomaia

tomaia scrpa topo ultrafly vista dall'alto

La tomaia è del tutto essenziale e ben realizzata in mesh ingegnerizzato traspirante. Al tatto pare che ci siano almeno due strati di tessuto molti sottili. Le cuciture sono praticamente assenti e si integra direttamente con il blocco sottostante dell’intersuola.  La sua leggerezza e la cura con cui è stata realizzata la tomaia, consente alla Topo Ultrafly 3 di avere una calzata unica, pare quasi di avere un velo sottile che sfiora e si adatta al piede.

Il retro della scarpa è caratterizzato da una conchiglia dotata di un’ottima tenuta, rivestita in tessuto morbido e imbottito. Questa studiata anatomia non stringe e non sfrega sul tendine achilleo, ma lo protegge.

Un punto interessante della struttura è la linguetta, abbastanza imbottita e ben curata da rendere ancora più gradevole il momento in cui viene indossata la scarpa. Libera e fluttuante molto comoda da regolare insieme ai lacci e morbida così da non infastidire il dorso del piede. 

Soletta

La scelta della soletta è la prova dell’attenzione e della cura con cui è stata creata la Topo Ultrafly. Un elemento che dovrebbe essere sempre valutato con attenzione è la soletta interna che si interpone tra il primo strato dell’intersuola e il piede.

Questa funge da plantare ed è un ulteriore supporto durante l’attività oltre ad essere fattore determinante per il confort della calzata. Topo Ultrafly 3 è dotata del plantare antimicrobico in schiuma Ortholite, leader nel mercato per funzionalità e comodità. 

Calzata

Sin dalla prima volta che viene indossata, la sensazione è quella di avere ai piedi la scarpa perfetta. Emerge subito la qualità dei materiali utilizzati per la creazione della tomaia, della linguetta e della conchiglia anteriore. Il piede nella parte centrale è bloccato ed avvolto come in un involucro imbottito, le dita invece sono libere di muoversi e di allungarsi in tutte le direzioni per via dell’ampia pianta. 

L’appoggio è piacevole, ci si sente in sospensione completa, il terreno sotto i piedi è come se sparisse. Questa percezione è dovuta all’altezza dell’ intersuola e alla mescola dell’intersuola. La forma “a barchetta” dalla punta rialzata e il differenziale basso della Topo Ultrafly 3 tendono a scaricare il peso maggiormente sui talloni, e da fermo, qualcuno, potrebbe avere la sensazione di andare all’indietro. Durante la corsa però questa sensazione sparisce, lasciando spazio a tutta la comodità della scarpa.

Pro e contro della Ultrafly 3

Da segnalare: 

  • La pianta larga offre comodità e libertà di movimento durante l’attività. La possibilità di distendere le dita e di non avere compresse durante lo sforzo è sicuramente salutare, ma non a tutti piace questa sensazione. Se si è amanti delle calzate più aderenti o si possiede una pianta molto stretta probabilmente conviene orientarsi su altro.
  • L’eccessiva essenzialità e leggerezza  della tomaia consente di indossare una scarpa leggera e senza cuciture. Il dubbio è sempre lo stesso: quanto può essere resistente una tomaia così sottile? Solo il tempo e l’usura daranno risposte.
  • Il differenziale è oggetto di discussione e valutazione. Non tutti condividono il pensiero della corsa naturale e un differenziale così basso può non piacere a molti runner che da sempre sono abituati a scarpe con drop maggiori per scaricare maggiormente sull’avampiede. Queste sono scelte tecniche individuali, ma in questo caso, il poco differenziale non è sinonimo di scarsa ammortizzazione. 
  • L’ammortizzazione è elevata. La Topo Ultrafly è una scarpa protettiva e l’altezza dell’intersuola soprattutto nella parte dell’avampiede può risultare quasi eccessiva perdendo decisamente di elasticità e reattività. Sconsigliata ai runner ai cui piace la risposta immediata della scarpa anche nella scarpa dall’allenamento e chi vuole avere sensibilità d’appoggio sul terreno.

Pro:

La stabilità è decisamente indiscutibile. La pronazione viene controllata, guidata e gestita dal supporto interno della scarpa senza però risultare troppo dura.

La conchiglia posizionata nel retro della calzatura contiene il piede e il tallone alla perfezione. La morbidezza della sua struttura la rende una scarpa adatta anche agli atleti che soffrono di facili e costanti infiammazioni al tendine di achille.

La soletta è un punto distintivo e qualitativo. Il brand americano Ortholite è un certezza nella tecnologia dei plantari. Il materiale oltre ad essere qualitativo in termini di comfort è anche traspirante, aiutando a limitare i cattivi odori.

Contro:

La Topo Ultrafly 3 è caratterizzata da una struttura abbastanza ingombrante. L’intersuola molto alta e la pianta larga non la rendono una scarpa particolarmente agile. Questo fattore, in alcune situazioni, soprattutto su terreni  meno regolari, la rende un pò “zavorra” e poco reattiva.

La forma “a barchetta” con la punta alta che caratterizza questa scarpa risulta appena fastidiosa nella rullata in corsa lenta. Durante la seconda fase di appoggio del piede, quest’ultimo durante l’estensione tocca la parte alta della tomaia causando sfregamento che a lungo termine potrebbe dimostrarsi noioso.

Domande frequenti

Per chi è indicata?

Indicata ai runner pesanti (anche sopra 80 kg) pronatori che necessitano di protezione e stabilità. Suggerita per andature medio lente o come scarpa da scarico post gara.

Quanto costa?

La Topo Ultrafly 3 si aggira intorno ai € 130. Al momento, non ci sono evidenti variazioni di prezzo tra il commercio online e quello fisico. 

Quanto dura? 

La durata della Topo Ultrafly potrebbe aggirarsi intorno ai 700/800 km. Dovrebbe essere una stima adeguata soprattutto in relazione alla struttura dell’intersuola che la caratterizza. La vita della scarpa è legata sempre al tipo di utilizzo in relazione alla corsa e al peso all’atleta che ne fa uso.

Dove acquistare la Topo Ultrafly 3 ?

È possibile acquistare la calzatura attraverso il sito ufficiale di Topo Athletic, sui siti e-commerce di sport o nei negozi specializzati running fisici della vostra zona. Segnaliamo, inoltre, le migliori offerte Amazon del prodotto disponibili attualmente.

Quali sono le differenze con la Topo Ultrafly 2? 

La nuova Topo Ultrafly 3 è decisamente migliorata rispetto alla precedente sia in termini di confort che in termini di stabilità, leggerezza e ammortizzazione.  Ultrafly 2 possedeva un’ intersuola a tre densità: uno strato standard che correva lungo tutta l’intersuola, uno strato extra morbido sul tallone ed uno più rigido all’interno nella zona mediale. Questo mix di densità non aveva prodotto i risultati ambiti dal Brand lasciando insoddisfatti i runner. Con la modifica “dual density” applicata alla nuova versione tutto è cambiato. Protezione e stabilità sono garantite attraverso Zipfoam, di cui si è già parlato in un precedente paragrafo.
In fine, per migliorare il comfort della scarpa, i designer hanno progettato una tomaia essenziale priva di sovrapposizioni stampate e cuciture.

Conclusioni

Una buona scarpa dotata di stabilità, ammortizzazione e una confortevole tomaia che si adatta perfettamente alla forma del piede.

Ottima per runner con problemi di pronazione/iper pronazione, dalla fisicità imponente e dalla corsa pesante. Perfetta per allenamenti di tutti i giorni ad andature medio/lente e come scarpa da riposo.

Di questa calzatura è apprezzabile anche lo spazio nell’avampiede, la pianta larga infatti consente la totale e naturale distensione delle dita, adatta a tutti, ma consigliata soprattutto a chi ha un alluce valgo. Questa è una delle caratteristiche distintive di Topo Athletic, che mira a creare scarpe da corsa semplici, pratiche e che rendano possibile una corsa naturale.

Valutazione
  • Comfort
  • Peso percepito
  • Design
  • Stabilità
  • Rapporto qualità prezzo
3.9

Valutazione complessiva

Una buona scarpa dotata di stabilità, ammortizzazione e una confortevole tomaia che si adatta perfettamente alla forma del piede. Ottima per runner con problemi di pronazione/iper pronazione, dalla fisicità imponente e dalla corsa pesante. Perfetta per allenamenti di tutti i giorni ad andature medio/lente e come scarpa da riposo.

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